La posidonia

La Posidonia

 

Introduzione 
Mare 
Acque dolci 
Acque termali 
Conclusione 
 

 

 

 

 

 

L’isola d’Ischia nei suoi fondali marini è circondata dalle “praterie” di Posidonia oceanica che formano attorno ad essa una cintura verde che si continua al largo collegandola con Procida e Vivara.

          

La Posidonia è una Fanerogame ( una pianta completa con radici, rizoma, e foglie) simile alle piante terrestri. Probabilmente è una pianta terrestre che, in era preistorica è migrata nel mare , adattandosi all’ambiente. Si riproduce attraverso organi ben visibili : i fiori , e la dispersione del polline avviene attraverso l’acqua. Le foglie sono nastri-formi, di colore verde, lunghe anche un metro, ogni foglia risulta formata da tre parti: la base, il lembo preposto alla fotosintesi che, con l’accrescimento si stacca per cui, lungo i litorali, in autunno, spesso si vedono ammassi di queste foglie trasportate dalla corrente.

I fiori sono ermafroditi e raggruppati in piccole infiorescenze  di colore verde; il frutto, chiamato “oliva di mare”, giunto a  maturazione, si stacca dalla pianta madre e galleggiando sul mare viene portato lontano; il seme , caduto sul fondo, può germogliare dando origine ad una nuova pianta; se le condizioni sono favorevoli, si colonizzano, in vaste aree, dando origine alle praterie che si estendono a circa 30 – 35 m di profondità .

                 

Le praterie di Posidonia costituiscono un “ecosistema” vario e importante per i microrganismi batterici ( alghe unicellulari) che si attaccano alle parti giovani delle foglie e che a loro volta costituiscono fonte di cibo per molti animali. Infatti vi si trovano rappresentanti di tutti i tipi zoologici: invertebrati semplici, quali spugne e celenterati e forme più complesse come crostacei, molluschi, echinodermi, briozoi, tunicati fino ai vertebrati quali pesci.

Le praterie di Posidonia rappresentano una ricchezza importante per il nostro mare sia perché con la fotosintesi, arricchiscono l’acqua e l’aria di ossigeno liberandola dall’anidride carbonica sia perché costituiscono la casa e il cibo per molti animali microscopici e non.

                              

Per tale motivo i comuni dell’isola, in collaborazione con il centro di ricerca sulla Posidonia  all’acquario di Ischia e di Napoli, vogliono creare un’ area marina protetta proprio dal castello di Ischia e Procida per impedire la distruzione di questo patrimonio.

 

                                                    

 

 

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