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Dal sottosuolo dell’isola
emergono, diffuse in
tutto il territorio, le acque termali che
danno vita a numerose sorgenti.
Queste acque,di provenienza meteorica o marina,
penetrano nel sottosuolo che si presenta non uniforme nella sua costituzione.
A seconda della diversa permeabilità dei materiali,
le acque scorrono con una serie di rivoli, che danno origine alle falde
freatiche.
Per questo le acque si presentano diverse per
composizione e temperatura.
Durante il loro percorso sotterraneo, perdono alcune
delle sostanze in esse contenute e ne acquisiscono altre, a seconda del tipo di
roccia con cui vengono a contatto.
Pertanto i componenti delle sorgenti termali sono i
seguenti:
-Acque meteoriche.
-Gas juvenili, sprigionati dal raffreddamento del
bacino magmatico.
Elementi costitutivi delle rocce decomposte
dall’azione delle fumarole: variano a seconda della natura del terreno.
-Acqua marina nelle sorgenti vicine al mare.
La diversa natura dei terreni determina la
composizione chimica delle acque termali.
Queste si distinguono in: -Acque cloruro - sodiche -Acque bicarbonato-alcaline.
Vi sono poi altre sorgenti con caratteristiche
proprie:
acque solfate, e carboniche.
Infine
un
gruppo di 42 sorgenti di acque
minerali, in particolare quelle salso
-solfate-alcalino-terrose, ricche di più della altre di radioattività.
I “ luoghi “delle sorgenti termo-minerali
Le sorgenti sono situate o lungo le linee di
frattura o in prossimità di crateri spenti.
Le maggiori sorgenti termali affiorano nella fascia
costiera a livello del mare fino a 100m. d’altezza (Comune di
Casamicciola,Lacco Ameno,Ischia e Forio, nella località Maronti)
Nella parte interna sono localizzate lungo il bordo
occidentale del monte Epomeo, in alcune zone di Panza e di Barano.
Le sorgenti situate tra i 400 ed i 100m sul mare
sono invece semi minerali in quanto nei loro bacini non vi sono”campi di
fumarole”, presenti invece nelle altre.
Infatti l’acqua piovana penetra nelle spaccature
attraversate dalle fumarole,assorbe gli elementi contenuti nelle rocce,si
riscalda e poi fuoriesce come acqua termominerale.
E’ dunque evidente il legame tra i due
fenomeni:
dove c’è una fumarola, c’è una
falda termale. Attualmente le
sorgenti isolane sono raggruppate in 29 gruppi che danno origine a 103 “fonti” e
sono individuate 69 ” campi “di fumarole.
Le sorgenti d’Ischia le possiamo raggruppare in 4 bacini idrici.
1)
Bacino occidentale che comprende i bacini di Forio e di Panza:
- Sorgente di Citara:
presso la spiaggia omonima - Sorgente di Paolone - Sorgente Castaldi:
in
località Monterone
- Sorgente di Sorgeto:
nella baia tra Capo Negro e P. Chiarito
Queste
acque sono salse e
radioattive.
2) Bacino settentrionale
nei comuni di
Lacco Ameno e Casamicciola:
- Sorgente Gurgitello:
situata in piazza Bagni, fu studiata dal medico
calabrese Giulio Iasolino. Alimenta
molti stabilimenti, tra cui, nel passato, il Pio Monte della Misericordia.
- Sorgente Rita:
situata nella parte alta di Casamicciola,
alle pendici del monte
Epomeo,sulla parte nord. Insieme
alle altre due ha dato impulso al termalismo isolano.
- Sorgente Cotto Sinigaglia:
essa è in località piazza dei Bagni, molto
conosciuta e utilizzata.
- Sorgente
Castiglione:conosciuta dall’epoca romana; poi scomparsa, le sue acque vengono utilizzate per la
balneoterapia
Sono acque salso-bicarbonato-
alcaline radioattive .
- Sorgente Santa Restituta :
viene chiamata così per la vicenda della
chiesa dedicata a questa
santa
- Sorgente
Greca:
le cui origini
sembra risalgano al periodo della colonizza zione greca
(VIII sec. a. C.)
- Sorgente San Montano:
nella baia tra monte Vico e il Promontorio di Zaro
Sono acque
molto
mineralizzate,
ricche di magnesio ,
molto radioattive.
3)Bacino orientale nel Comune di Ischia:
-Sorgente Fornello e Fontana:
ad Ischia porto alimentano le antiche
terme comunali;
sono situate alla base del Montagnone .
- Sorgente Pontano:
ad Ischia
Ponte, così chiamata dal nome dello storico G. Pontano, venuto ad
Ischia al seguito degli Aragonesi
- Sorgente Cartaromana:
sgorga
nella baia così chiamata,vicino al mare,ad Ischia Ponte
Sono acque oligominerali salso-solfato- alcaline
-radioattive.
4)
Bacino meridionale nei comuni di Barano,Fontana e Succhivo:
- Sorgente Cava Scura:
sulla spiaggia dei Maronti,scoperta solo nel - Sorgente Cava grado fumarole: vicino Sant’ Angelo - Sorgente Olmitello: nel comune di Barano sulla spiaggia dei Maronti, sgorga, insieme a quella di Cavascura a 600 e a 400m dal mare
- Sorgente Nitroli:
nella frazione di
Buonopane; è così chiamata dal nome delle Ninfe alle quali era sacra,come
documentano i bassorilievi in marmo, di epoca romana, ritrovati presso questa
fonte,oggi
conservati nel
Museo Archeologico di Napoli. Essi sono databili tra il I e il II sec. d. C. I rilievi sono dedicati ad Apollo,accompagnato dalle Ninfe Nitrodie, il cui nome deriverebbe da NITRON ossia Soda, elemento abbondante nelle acque della sorgente.
In queste 11 tavolette
votive sia le iscrizioni in greco e in latino sia le scene rappresentate
evidenziano la conoscenza e l’uso che ,prima i greci, poi i romani, ebbero di
queste acque. Le ninfe sono rappresentate nell’atto di reggere una conchiglia o
un’idria per la raccolta dell’acqua che bevono o nella quale s’immergono . In
una di esse una ninfa lava i suoi capelli con questa acqua da cui l’offerente
probabilmente ha ricevuto beneficio.
In un’altra ancora sembra che un’intera scuola di medici,guidata dal maestro, abbia voluto fare ringraziamenti alle ninfe della sorgente.
Usi
terapeutici delle acque
Tutte le acque delle altre
sorgenti hanno caratteristiche
proprie e
diversificate per cui hanno virtù terapeutiche ed impieghi differenziati:
malattie reumatiche, vari tipi di dermatiti e d’infiammazione di varia origine,
malattie ginecologiche, malattie del sistema nervoso,del ricambio, in
particolare la gotta.
Le terme nella storia
I greci praticavano i bagni
in acque calde
e ritenevano che i vapori
che sgorgavano dalla terra avessero un significato sovrannaturale. Non è un
caso che presso località termali sorgessero importanti templi come quello di
Olimpia e quello di Apollo a Delfi,dove la Pizia,avvolta dai fiumi,prediceva il
futuro con le parole oscure. Per gli antichi la presenza di divinità spiegava i
poteri terapeutici e le proprietà caratteristiche delle acque delle acque
termali.
I romani esaltarono l’uso
delle terme come luogo di cura e di relax. Realizzarono nella sola città di Roma
più di 800 stabilimenti termali,pubblici e privati.
I romani sfruttarono le
acque sia per finalità igieniche che per scopi curativi, fino a quando il bagno
non diventò un raffinato piacere. Le terme così diventarono un luogo di
incontro come il Foro e attorno agli stabilimenti furono creati parchi e
giardini, musei e biblioteche.
La frequenza ai bagni
termali coinvolgeva persone appartenenti a tutte le classi sociali e per tale
ragione il costo d’ingresso era contenuto.
Molti medici romani,tra cui Plinio e Galeno,studiarono gli effetti dell’uso delle acque termali,tentando una
classificazione delle loro caratteristiche.
Nel corso del medioevo l’uso
delle acque terme fu finalizzato al solo uso terapeutico. In questo periodo lo
studio scientifico fu affiancato da credenze popolari che attribuivano alle
acque particolari effetti.
Molti gli studi di medici e
scienziati a partire dal XII secolo,come il De balneis puteolanis di Pietro da
Eboli che descrisse le proprietà di 35 sorgenti campane.
Dal XVII secolo in poi le
località termali si trasformarono in centri di villeggiatura e di vita moderna
che richiamavano persone dall’intero continente. Anche le terme si trasformarono
nell’architettura e si adeguarono nelle strutture alle innovazioni terapeutiche,acquisite
con i continui studi scientifici. |
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