Le acque termominerali

Bacini e Sorgenti

Acque termali

 

Introduzione 
Mare 
Acque dolci 
Acque termali 
Conclusione 
 

 

       fish01a.gifLe sorgenti di Olmitello e Nitroli                    fish01a.gifRacconto:Un giorno sul monte Cito

         fish01a.gifLe fumarole                                                     fish01a.gifStoria delle terme ischitane

 

Dal sottosuolo dell’isola  emergono, diffuse in  tutto il territorio, le acque termali che danno vita a numerose sorgenti.

Queste acque,di provenienza meteorica o marina, penetrano nel sottosuolo che si presenta non uniforme nella sua costituzione.

A seconda della diversa permeabilità dei materiali, le acque scorrono con una serie di rivoli, che danno origine alle falde freatiche.

Per questo le acque si presentano diverse per composizione e temperatura.

Durante il loro percorso sotterraneo, perdono alcune delle sostanze in esse contenute e ne acquisiscono altre, a seconda del tipo di roccia con cui vengono a contatto.

Pertanto i componenti delle sorgenti termali sono i seguenti:

-Acque meteoriche.

-Gas juvenili, sprigionati dal raffreddamento del bacino magmatico.

Elementi costitutivi delle rocce decomposte dall’azione delle fumarole: variano a seconda della natura del terreno.

-Acqua marina nelle sorgenti vicine al mare.

La diversa natura dei terreni determina la composizione chimica delle acque termali.

Queste si distinguono in:

-Acque cloruro - sodiche

-Acque bicarbonato-alcaline.

Vi sono poi altre sorgenti con caratteristiche proprie: acque solfate, e carboniche.

Infine  un  gruppo di 42 sorgenti di acque minerali, in particolare quelle salso -solfate-alcalino-terrose, ricche di più della altre di radioattività.

 

I “ luoghi “delle sorgenti termo-minerali 

Le sorgenti sono situate o lungo le linee di frattura o in prossimità di crateri spenti.

Le maggiori sorgenti termali affiorano nella fascia costiera a livello del mare fino a 100m. d’altezza (Comune di Casamicciola,Lacco Ameno,Ischia e Forio, nella località Maronti)

Nella parte interna sono localizzate lungo il bordo occidentale del monte Epomeo, in alcune zone di Panza e di Barano.

Le sorgenti situate tra i 400 ed i 100m sul mare sono invece semi minerali in quanto nei loro bacini non vi sono”campi di fumarole”, presenti invece nelle altre.

Infatti l’acqua piovana penetra nelle spaccature attraversate dalle fumarole,assorbe gli elementi contenuti nelle rocce,si riscalda e poi fuoriesce come acqua termominerale.

E’ dunque evidente il legame tra i due fenomeni:  dove c’è una fumarola, c’è una falda termale.

Attualmente le sorgenti isolane sono raggruppate in 29 gruppi che danno origine a 103 “fonti” e sono individuate 69 ” campi “di fumarole.

 

Le sorgenti d’Ischia le possiamo raggruppare in 4  bacini idrici.

 1) Bacino occidentale che comprende i bacini di Forio e di Panza:

     - Sorgente di Citara: presso la spiaggia omonima

     - Sorgente di Paolone

     - Sorgente Castaldi: in località Monterone

   - Sorgente di Sorgeto: nella baia tra Capo Negro e P. Chiarito

Queste acque sono salse e radioattive.

 

  2) Bacino settentrionale nei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola:

    - Sorgente Gurgitello: situata in piazza Bagni, fu studiata dal medico calabrese Giulio Iasolino. Alimenta molti stabilimenti, tra cui, nel passato, il Pio Monte della Misericordia.

    - Sorgente Rita: situata nella parte alta di Casamicciola, alle pendici del monte Epomeo,sulla parte nord. Insieme alle altre due ha dato impulso al termalismo isolano.

     - Sorgente Cotto Sinigaglia: essa è in località piazza dei Bagni, molto  conosciuta e utilizzata.

  - Sorgente Castiglione:conosciuta dall’epoca romana; poi scomparsa, le sue acque vengono utilizzate per la  balneoterapia

Sono acque salso-bicarbonato- alcaline radioattive .

    - Sorgente Regina Isabella: il suo nome deriva  dalla Regina Isabella di Napoli,  moglie di Francesco I di Borbone

  - Sorgente Santa Restituta : viene chiamata così per la vicenda della chiesa dedicata a questa santa

  - Sorgente  Greca: le cui origini sembra risalgano al periodo della colonizza zione greca (VIII sec. a. C.)

  - Sorgente San Montano: nella baia tra monte Vico e il Promontorio di Zaro

Sono acque molto mineralizzate,  ricche di magnesio , molto radioattive.

 

3)Bacino orientale nel Comune di Ischia:    

-Sorgente Fornello e Fontana: ad Ischia porto alimentano le antiche terme comunali;  sono situate alla base del Montagnone .

- Sorgente Pontano: ad Ischia Ponte, così chiamata dal nome dello storico G. Pontano, venuto ad Ischia al seguito degli Aragonesi

- Sorgente Cartaromana: sgorga nella baia così chiamata,vicino al mare,ad Ischia Ponte

Sono acque oligominerali salso-solfato- alcaline -radioattive. 

4) Bacino meridionale nei comuni di Barano,Fontana e Succhivo: 

- Sorgente Cava Scura: sulla spiaggia dei Maronti,scoperta solo nel 1850,ha i bagni scavati nel tufo

- Sorgente Cava grado fumarole: vicino Sant’ Angelo

- Sorgente Olmitello: nel comune di Barano sulla spiaggia dei  Maronti, sgorga, insieme a quella di Cavascura a 600 e a 400m dal mare

- Sorgente Nitroli: nella frazione di Buonopane; è così chiamata dal nome delle Ninfe alle quali era sacra,come documentano i bassorilievi in marmo, di epoca romana, ritrovati presso questa fonte,oggi  conservati nel  Museo Archeologico di Napoli.

     Essi sono databili tra il I e il II sec. d. C.

I rilievi sono dedicati ad Apollo,accompagnato dalle Ninfe Nitrodie, il  cui nome deriverebbe da NITRON  ossia Soda, elemento abbondante  nelle acque della sorgente.

In queste 11 tavolette votive sia le iscrizioni in greco e in latino sia le scene rappresentate evidenziano la conoscenza e l’uso che ,prima i greci, poi i romani, ebbero di queste acque. Le ninfe sono rappresentate nell’atto di reggere una conchiglia o un’idria per la raccolta dell’acqua che bevono o nella quale s’immergono . In una di esse una ninfa lava i suoi capelli con questa acqua da cui l’offerente probabilmente ha ricevuto beneficio.

 

In un’altra ancora sembra che un’intera scuola di medici,guidata dal maestro, abbia voluto fare ringraziamenti alle ninfe della sorgente.

 

 

Usi terapeutici delle acque

Tutte le acque delle altre sorgenti hanno caratteristiche  proprie e diversificate per cui hanno virtù terapeutiche ed impieghi differenziati: malattie reumatiche, vari tipi di dermatiti e d’infiammazione di varia origine, malattie ginecologiche, malattie del sistema nervoso,del ricambio, in particolare la gotta. Le acque minerali sono utilizzate per bagni, fanghi, trattamenti inalatori e applicazioni ginecologiche,nonché per usi cosmetici. Il fango usato per scopi terapeutici è una “melma ipertermale”,formato da argilla di origine vulcanica, che si lascia maturare per almeno 6 mesi in vasche piene di acqua minerale.

 

Le terme nella storia

 L’impiego delle acque termali nel bacino del Mediterraneo,era conosciuto fin dai tempi antichi come evidenziano le numerose testimonianze archeologiche.

I greci praticavano i bagni in acque calde  e ritenevano che i vapori che sgorgavano dalla terra avessero un significato sovrannaturale. Non è un caso che presso località termali sorgessero importanti templi come quello di Olimpia e quello di Apollo a Delfi,dove la Pizia,avvolta dai fiumi,prediceva il futuro con le parole oscure. Per gli antichi la presenza di divinità spiegava i poteri terapeutici e le proprietà caratteristiche delle acque delle acque termali.

I romani esaltarono l’uso delle terme come luogo di cura e di relax. Realizzarono nella sola città di Roma più di 800 stabilimenti termali,pubblici e privati.

I romani sfruttarono le acque sia per finalità igieniche che per scopi curativi, fino a quando il bagno non diventò un raffinato piacere. Le terme così diventarono un luogo di incontro come il Foro e attorno agli stabilimenti furono creati parchi e giardini, musei e biblioteche.

La frequenza ai bagni termali coinvolgeva persone appartenenti a tutte le classi sociali e per tale ragione il costo d’ingresso era contenuto.

Molti medici romani,tra cui Plinio e Galeno,studiarono gli effetti dell’uso delle acque termali,tentando una classificazione delle loro caratteristiche.

Nel corso del medioevo l’uso delle acque terme fu finalizzato al solo uso terapeutico. In questo periodo lo studio scientifico fu affiancato da credenze popolari che attribuivano alle acque particolari effetti.

Molti gli studi di medici e scienziati a partire dal XII secolo,come il De balneis puteolanis di Pietro da Eboli che descrisse le proprietà di 35 sorgenti campane.

Dal XVII secolo in poi le località termali si trasformarono in centri di villeggiatura e di vita moderna che richiamavano persone dall’intero continente. Anche le terme si trasformarono nell’architettura e si adeguarono nelle strutture alle innovazioni terapeutiche,acquisite con i continui studi scientifici.

Dopo le due guerre mondiali il termalismo di élites lasciò il posto a un termalismo “sociale”che tuttora coinvolge un numero considerevole di persone.

 

 

 

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