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Ischia possiede una quantità abbondante di acque
termali e minerali , ma una scarsissima quantità di acqua potabile, per lo più
di origine piovana.
Sgorgano ad
una certa altezza sul livello del mare, tra i 400 e i 100 m., sorgenti alimentate
da acque meteoriche che fuoriescono per pressione esercitata dalla stessa
falda.( M. Caccioppoli )
Nel periodo estivo infatti
la quantità di queste acque diminuisce,a
differenza di quelle termali.
Il bisogno di approvvigionarsi di acqua è andato
aumentando nel corso dei secoli man mano che cresceva la popolazione.
Così negli
anni ‘50 fu necessario l’allacciamento a sorgenti dalla terra ferma; questo
avvenne nel 1958 dopo la costruzione dell’acquedotto sotterraneo.
Diverse sono le sorgenti di acqua fredda sparse sul
territorio isolano e conosciute da molto tempo.
Molte di queste tuttavia sono oggi quasi del tutto
esaurite o comunque hanno visto diminuire enormemente la quantità di
acqua;
a volte sono in stato di completo
abbandono e risultano inquinate.
Tra le fonti d’acqua dolce la sorgente di Buceto
può
essere considerata una delle più interessanti per l’importanza delle sue acque
e per questo la più conosciuta alla maggior parte degli ischitani che tuttora,
anche se in misura molto ridotta, continuano ad usarla.
L’acqua della sorgente proviene dal monte Buceto
situato in località”Rotaro”nella frazione Fiaiano.
L’etimologia del nome Buceto è varia tanto che
ancora oggi risulta complicato risalire al significato corretto. G.
Pontano attribuisce l’etimologia al nome “Abocaetus” per i tanti uccelli che
affollavano la sorgente per bere.
Capaccio invece la lega al termine “βuβulkus”
cioè luogo adatto al pascolo dei buoi e delle pecore.
De Siano fa derivare Buceto dal
nome”Docceta”, quindi doccia o canale. Secondo il dott. Benedetto Di Meglio gli antichi avrebbero chiamato la sorgente Buceto per il vociare delle acque uscenti dal monte omonimo.
SORGENTE DI BUCETO
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