La Sardegna insolita

 

La Sardegna che non ti aspetti

Mito e Magia di un’isola millenaria!

In Sardegna ci devi arrivare apposta, non puoi passarci per caso.

Che sia via mare o via cielo, chi sbarca in questa terra lo fa per una scelta. Spesso è una scelta dettata da cataloghi che mostrano spiagge paradisiache e hotel di lusso (e tutto ciò esiste davvero ed è fantastico!), ma oggi vi raccontiamo di un’altra Sardegna.

Siamo i profumi di elicriso, di ginepro e di salsedine che trasportati dalla brezza marina, si fondono ai colori di una terra arcaica, fiera e a tratti magica. Siamo i millenni di storia e tradizioni che ancora oggi resistono e si rafforzano in un’isola straordinaria, a metà tra cielo e terra.

L’isola nell’isola, la Sardegna che non ti aspetti, quella più vera, più antica, quella fuori dai classici circuiti turistici, quella dell’archeologia che spesso non è citata dalle agenzie di viaggio, poco conosciuta, ma primordiale ed indimenticabile.

Perché non puoi dire di essere stato in Sardegna se non hai visitato almeno un “Nuraghe” o una “Case delle Fate”.

Niente di complicato o di folle, solo tutta la perfezione e dedizione di un popolo che 5000 anni fa aveva già piegato a se le tecniche di costruzione più avanzate, che dominava un’arte originale ed inimitabile, votata ad un culto degli avi rispettoso ed incredibilmente razionale.

La Sardegna che non ti aspetti: i Nuraghi.

Di Nuraghi, grandi costruzioni tronco coniche in pietra che si stagliano nei cieli di tutta l’isola, arrivando anche a toccare i 20 metri d’altezza, ce ne sono oltre 7.000. Non esistono in nessun’altra parte del mondo: li troverete solo qui.

Spuntano ai lati delle strade, li scorgi isolati in mezzo a radure, sulle pendici di monti e colline, attorniati da villaggi di capanne, polverosi al sole d’agosto e ricoperti di muschi in inverno.

Sono tutti simili per forma e composizione, ma tutti estremamente diversi nella loro particolarità.

Basterà entrare al loro interno o percorrerne il perimetro per accorgersi della maestosità e dell’imponenza di queste costruzioni uniche, erette pietra su pietra senza malte o collanti, come castelli fatati: uno per tutti da visitare è il grande Nuraghe Santu Antine.

Sito a circa 50 km a sud di Sassari nelle campagne di Torralba, in quella che per definizione è chiamata La Valle dei Nuraghi per l’altissima concentrazione di monumenti presenti, vi lascerà senza fiato per la sua grandezza.

Questa Reggia Nuragica dalla sconcertante simmetria vanta mura ciclopiche, alte torri con panoramici ballatoi, lunghi corridoi e grandi stanze, che al loro interno raccontano di un popolo ancora avvolto nel mistero ma suggestivo e affascinante.

La Sardegna che non ti aspetti.

Tra storia e magia un’isola millenaria.

Seguendo la costa del nord-ovest Sardegna senza tralasciare una passeggiata tra le coloratissime vie del centro storico di Bosa, un pranzo rigenerante sugli antichi bastioni di Alghero e un tuffo a Stintino, dove il mare è più azzurro del cielo, fate tappa in quella che è ad oggi una tra le sculture naturali più particolari dell’isola.

Ad una manciata di chilometri dal meraviglioso borgo medievale di Castelsardo, dove perdersi alla scoperta dei vicoletti che poeticamente circondano l’antico castello dei Doria, sorge una Casa delle Fate che da millenni saluta i viandanti con la sua proboscide.

Si chiama infatti la Roccia dell’Elefante perché la sua forma ricorda quella di un grande pachiderma seduto: alto oltre 4 metri, questo macigno scolpito dal vento di Maestrale custodisce al suo interno la magia delle fate, in lingua sarda le Janas.

La Sardegna che non ti aspetti: le Case delle Fate.

Secondo la tradizione, infatti, la Sardegna è popolata da piccole creaturine femminili dalla pelle diafana, tanto delicate da uscire solo la notte al chiaro di luna, quando volano a proteggere i bambini nelle loro culle.

Di giorno, quando il sole splende, le Janas si rifugiano nelle loro casette di roccia, dove creano con le loro piccole mani gioielli in filigrana d’oro dall’inestimabile valore.

All’interno della Roccia dell’Elefante potrete vedere con i vostri occhi le loro stanzette, decorate a bassorilievo con simboli ancestrali, mistici, come in questo caso la testa di toro.

Oggi sappiamo che le oltre 2.500 Domus de Janas presenti nell’isola, spesso scavate in banchi roccia arrivando a creare veri e propri labirinti sotterranei, erano sepolture neolitiche in cui venivano inumati i defunti e celebrati con figure di grande valore come il Sole e il Toro appunto, simboli di forza maschile, la Luna e la Dea Madre Mediterranea, simboli di fertilità femminile.

La Sardegna insomma è tutto questo, ma è anche molto altro, e bisognerà mettere in conto che una volta innamorati di lei, ci tornerete per scoprire tutto quello che quest’isola nell’isola vi saprà offrire.