DISTRETTO SCOLASTICO 24

SCUOLA MEDIA STATALE

“S.CATERINA DA SIENA”

80075 FORIO tel. 081 / 99 71 26

tel. Presidenza 0815071326

e-mail : info@scuolamediaforio.it

www.scuolamediaforio.it

Cod. Fiscale 83001850631

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO

 

“L’insegnamento giunge solo a indicare la via e il viaggio;

ma la visione sarà di colui che ha voluto vedere”

PLOTINO

“La vera generosità verso l’avvenire consiste nel dare tutto al presente”

                                                                                        A. Camus

 

PREMESSA

 

Il Piano dell’Offerta Formativa per il triennio 2004\2007 pur nella specificità di alcuni suoi elementi di innovazione, esprime  l’esigenza della scuola di confermare e consolidare quella identità culturale e progettuale che essa, negli ultimi anni, ha espresso nelle sue scelte pedagogiche, didattiche e organizzative, nella determinazione dell’offerta integrativa, inerente il curricolare e l’extracurricolare.

 

DATI GENERALI SULL’ISTITUTO

 

  1. ORGANICO

Dirigente Scolastico                                                 1

Funzioni Obiettivo                                                    3

Numero docenti in servizio                                      52

Docenti di sostegno                                                   6

Addetto al servizio sussidi didattici e Biblioteca            1

Direttore dei Servizi Amministrativi                              1

Assistenti amministrativi                                               3

Collaboratori scolastici sede centrale – Forio               6

Collaboratori scolastici sede staccata – Panza              2

 

  1. ALUNNI

Totale alunni                                                               520

Numero alunni sede centrale – Forio                           351

Numero alunni sede staccata – Panza                          169

 

  1. CLASSI

Totale numero classi                                                   27

 

Classi a tempo normale                                                18                             

(4 corsi nella Sede Centrale

+ 2 nella sede staccata)

 

Classi con Bilinguismo                                                      6

Inglese – tedesco : 2 corsi nella Sede Centrale

 

Classi con Sperimentazione                                               3

di Scuola ad Indirizzo Europeo

Bilinguismo (inglese – tedesco) + informatica

1 corso nella sede staccata

 

  1. TEMPO SCUOLA

 

Tempo Normale                      Orario su 6 giorni dalle 8.30 alle 13.30 per un tot. di 30 ore settimanali

 

Bilinguismo (sede centrale)       Orario su 6 giorni, di cui 3 dalle 8.30 alle 13.30 (giorni pari) + 3 dalle 8.30 alle 14.30 (giorni dispari), per un tot. di 33 ore settimanali

 

Sperimentazione Scuola           Orario su 6 giorni, di cui 5 dalle 8.30 alle 14.30 e il sabato

ad indirizzo Europeo                dalle 8.30 alle 13.30, per un tot. di 35 ore settimanali

 

 

 

Laboratori integrativi facoltativi                       

2 laboratori di Educazione Artistica                 

1 laboratorio Musicale

1 Laboratorio di educazione linguistica

1 Laboratorio di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile

1 Laboratorio di Ceramica

 

  1. STRUTTURE

 

-         N.2 laboratori di Informatica : 23 postazioni, tra la sede centrale di Forio e la sede staccata di Panza

-         N.1 laboratorio per la lavorazione della ceramica(Forio)

-         N.2 laboratori di Educazione Artistica (Forio e Panza)

-         N.1 Aula Magna (Forio)

-         N.1 Aula per insegnamento individualizzato (Forio)

-         N. 1 laboratorio di scienze ( Forio)

-         N.1 aula musicale (Forio)

-         N. 1 aula linguistica (Forio)

-         N.1 biblioteca (Forio)

-         N.2 campo all’aperto per la Pallavolo e l’attività motoria (Forio)

-         N.1 campo di basket e di pallavolo all’aperto (Panza)

-         N.1 palestra (Panza)

-         N.1 salone per conferenze e rappresentazioni teatrali (Panza)

 

IL CONTESTO SOCIO – ECONOMICO E CULTURALE DEL TERRITORIO

 

La Scuola Media “S.Caterina da Siena” opera in due plessi distanti tra loro : la Sede Centrale è ubicata nei pressi del centro di Forio, in località Monticchio, mentre la Sede Staccata si trova nella frazione di Panza.

Le due scuole operano su un territorio per molti aspetti problematico, dove è carente la presenza di strutture sociali destinate alla promozione culturale e al tempo libero, dove mancano agenzie educative e formative operanti, che offrano ai ragazzi occasioni di incontro, di scambi comunicativi, di attività ricreative, pur essendo il territorio un’area economicamente florida, caratterizzata da attività produttive connesse prevalentemente al turismo.

Tale situazione si riflette nel comportamento dei preadolescenti, diversi dei quali risultano portatori di situazioni di disagio o evidenziano scarsa motivazione all’apprendimento. La scuola costituisce pertanto l’unica agenzia in grado di garantire, a tutti i ragazzi, opportunità culturali, di offrire occasioni di promozione sul piano umano e sociale, di intervenire per rimuovere situazioni di disagio o di svantaggio scolastico, spesso espressione di contesti familiari di provenienza deprivati economicamente e culturalmente.

All’interno di tale tessuto sociale si registra, comunque, la presenza di allievi che, mediamente, evidenziano un livello culturale di base accettabile, un proficuo rapporto con l’ambiente scolastico, che rispondono positivamente alle proposte formative, desiderosi di arricchire la propria esperienza.

Alcuni di loro, anche se una minoranza, evidenziano un buon livello di apprendimento e di socializzazione, autonomia nel metodo di studio, capacità critiche e di introspezione.

 

IDENTITA’ DELLA SCUOLA

 

PRINCIPI E VALORI A CUI SI ISPIRA

 

La scuola media, in relazione alla fascia d’età che accoglie, assume un ruolo di centralità nella formazione e nell’orientamento. Essa è pertanto chiamata ad elaborare un progetto educativo e ad individuare strategie di formazione.

La Scuola Media “S.Caterina da Siena” , prima di ogni discorso programmatico, esprime i seguenti principi cui intende ispirarsi :

-         riconoscere la dignità di ogni allievo, in quanto portatore di una formazione di base, legata alla realtà ambientale, al contesto socio – familiare e alla zona di provenienza

-         riconoscere la diversità di ciascun allievo. Le varietà di motivazioni al fare, allo studio e al lavoro, la molteplicità degli stili di apprendimento, le diverse curiosità intellettuali, sono risorse che vanno incentivate e salvaguardate

-         favorire il rispetto delle regole del “viver civile” per una convivenza democratica

-         pari opportunità per tutti gli alunni

-         accoglienza ed integrazione dei ragazzi diversamente abili e di quelli provenienti da aree geografiche comunitarie e extracomunitarie

 

La scuola si propone pertanto di dare priorità assoluta all’attività di Orientamento e Continuità, da svolgersi all’interno di un progetto comune al territorio scolastico isolano, nonché da inserire nella programmazione educativa e didattica della scuola stessa.

Questo consentirà all’alunno di muoversi all’interno di un percorso scolastico continuativo, dove mettere in luce le sue risorse e maturare scelte consapevoli.

Il progetto Orientamento e Continuità consentirà altresì ai docenti di attivare un’intesa formativa e didattica tra i diversi ordini di scuola.

 

FINALITA

-         Fornire ulteriori occasioni di crescita e di sviluppo sul piano emotivo, affettivo, cognitivo, attraverso la promozione di una pluralità di iniziative e attività.

-         Promuovere l’istituzione scolastica a centro di aggregazione sociale e punto di riferimento sul territorio per la formazione umana, sociale e culturale.

-         Istituire spazi di impegno extrascolastico.

-         Valorizzare le potenzialità individuali e dare risposte adeguate ai bisogni formativi di tutti i ragazzi.

-         Recuperare lo svantaggio scolastico attraverso percorsi didattici individualizzati.

-         Recuperare la motivazione, anche attraverso didattiche innovative, per innalzare il successo formativo : lotta al disagio – promozione dell’agio.

-         Favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili e di quelli provenienti da aree geografiche extracomunitarie.

-         Educare alla solidarietà, ai valori umani, sociali e civili.

 

IL MODELLO EDUCATIVO

 

L’organizzazione degli interventi didattici muovono dalle nostre scelte educative di fondo che si concretizzano in un modello di curricolo e di valutazione che cerca di trovare, delineando un percorso minimo comune, le necessarie flessibilità e gli adattamenti individuali che possano garantire il “successo”  scolastico per tutti.

 

Il modello educativo

 

La Scuola Media S.Caterina da Siena ha elaborato un proprio Modello Educativo che include nella programmazione e nelle scelte della didattica applicata dal singolo docente e dall’intera collegialità sia l’area dell’istruzione(il cognitivo) e quella della formazione( i valori)

Il modello educativo che si propone vuole esaltare :

La Scuola Media S. Caterina è impegnata in un ripensamento della questione dei “saperi” impegnandosi a rispettare i seguenti criteri :

1)      abbandono della pretesa di consegnare saperi, abilità e capacità definitive

2)      rinuncia all’eccessiva quantità di nozioni, scegliendo chiavi di lettura, reti, mappe concettuali

3)      riduzione quantitativa dei contenuti in favore di un approfondimento dei nuclei fondanti delle varie discipline

4)      modello scientifico invece di un  modello trasmissivo, privilegiando così nell’apprendimento l’intelligenza critica, la ricerca, una coniugazione più stretta tra momento cognitivo e momento applicativo

Il sapere è, come dice Bruner, “la struttura logica di una disciplina” cioè fondamentalmente “la sua metodologia, i suoi concetti e i suoi principi generali, il suo modo di leggere e di ordinare il mondo”.

Un quadro generale di riferimento per costruire le attività di apprendimento per ciascuno e per i gruppi classe ci è fornito dalla tavola delle abilità per la vita, le life skills riconosciute dall’O.N.U. dall’UNICEF e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ogni contesto culturale :

-         acquisire pensiero creativo

-         acquisire pensiero critico

-         comunicare in forma adeguata al destinatario

-         imparare a prendere decisioni tenendo conto dei dati di realtà

-         riconoscere le proprie caratteristiche e sviluppare capacità auto-valutative

-         imparare a gestire le emozioni

-         imparare a risolvere problemi specifici

-         imparare a sostenere stress e a contenere ansie

-         imparare ad entrare in sintonia con le persone e con gli ambienti

 

Più specificamente possiamo sostenere che ogni allievo e ogni allieva alla fine della scuola dell’obbligo dovrà acquisire competenze su due piano :

sul piano conoscitivo :

1)      gli elementi che concorrono al sapersi districare nei diversi itinerari amministrativi e burocratici

2)      le principali fonti d’informazione per conoscere rapidamente le caratteristiche del territorio in cui opera

3)      la capacità di orientarsi in situazioni conflittuali e\o confuse quando si devono risolvere problemi afferenti a specifici campi del sapere dei quali si devono possedere le informazioni e i codici di base

sul piano della relazione :

1)      individuare i propri e gli altrui spazi di azione in contesti di gruppo, con riconoscimento dei ruoli, dei propri e degli altrui compiti

2)      consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di forza ancorando le proprie valutazioni a dati di realtà

 

Gli obiettivi educativi

 

Area non cognitiva

  1. acquisire comportamenti emozionali, affettivi e sociali orientati al rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente
  2. acquisire comportamenti responsabili e costruttivi
  3. acquisire ed ampliare l’autonomia personale
  4. conseguire forme sempre più mature d’identità personale, di socialità, di solidarietà
  5. educarsi al cambiamento e alle scelte consapevoli
  6. aprirsi al confronto con altre culture, favorendo l’integrazione del “diverso” inteso nel suo valore arricchente

 

Area cognitiva e metacognitiva

  1. acquisire, ampliare ed utilizzare le conoscenze dei diversi contesti
  2. sviluppare competenze comunicative anche attraverso i nuovi linguaggi multimediali
  3. sviluppare le capacità logiche,critiche, l’operatività e il pensiero creativo
  4. acquisire un metodo di lavoro corretto e autonomo

 

Le scelte metodologiche

 

Il metodo di lavoro degli insegnanti s’ispira ai seguenti criteri

 

  1. impostazione comune nella scelta di atteggiamenti e stili educativi
  2. attenzione alla motivazione dell’apprendimento e agli stili cognitivi degli alunni
  3. coinvolgimento dell’alunno in tutte le fasi del processo di insegnamento\apprendimento
  4. individualizzazione dell’insegnamento
  5. uso variato e funzionale delle strategie didattiche

 

Il lavoro di gruppo

La scelta di lavorare in gruppo è funzionale al coinvolgimento di allievi particolarmente demotivati

E all’acquisizione di competenze anche progettuali.

Il gruppo di lavoro diventa un luogo di relazione , di regolazione, di responsabilizzazione, di scambio, di conoscenza di sé e dell’altro, oltre che un luogo dove si gioca l’identità, il rispetto e la responsabilizzazione.

I gruppi devono essere composti con criteri chiari e condivisi :

·        livelli di profitto diversi

·        rapporti di amicizia

·        stesso livello di profitto

·        creare dentro ogni gruppo un responsabile del lavoro

Ogni gruppo deve aver chiaro :

 

La coerenza delle scelte

 

Lo stile operativo “comune” si connette al contratto formativo da stipulare con alunni e famiglie con il quale ciascun contraente si assume una parte di responsabilità.

 

Indicatori dello stile educativo e didattico :

 

 

 

Lavorare per un continuo miglioramento : la identità di ricerca e di sperimentazione della scuola.

 

Lavorare per un continuo miglioramento : la identità di ricerca e di sperimentazione della scuola.

 

L’identità culturale della scuola.

Lo sviluppo sostenibile.

 

La Scuola Media Statale S. Caterina da Siena ha deciso di individuare un tema che dia identità, un perno su cui far ruotare la vita scolastica, una griglia che discrimina temi, nessi, contenuti, relazioni tra le discipline, criteri di scelta rispetto a progetti e proposte.

Il tema scelto è quello della ricerca, dello studio, dell’approfondimento dello SVILUPPO SOSTENIBILE cioè “ Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. Rapporto Brundtland (1987).

Questa “traccia di ricerca” nasce dalla necessità di contestualizzare l’azione educative e di istruzione all’ambiente in cui i ragazzi vivono e dei problemi che si trovano ad affrontare quotidianamente.

La risorsa ambiente è la grande risorsa dell’isola d’Ischia e del comune di Forio, che vive di turismo e delle attività connesse. La grande scommessa che si troveranno dinanzi i nostri ragazzi è proprio quella si saper coniugare lo sviluppo economico e sociale del loro paese con i vincoli di sostenibilità che comporta il delicato equilibrio di un ambiente delicato come quello isolano.

La scelta della ricerca sullo Sviluppo Sostenibile consente di tenere insieme i più diversi aspetti del lavoro educativo e di istruzione di una scuola media statale, coinvolgendo tutte le discipline.

La ricerca prevede lo svilupparsi di un Laboratorio di lavoro sullo sviluppo sostenibile, coordinato dal prof. Pietro Greco che provvederà al Calcolo dell’Impronta Ecologica dei consumi nel comune di Forio. ( vedi progetto allegato)

 

Curricolo e valutazione.

 

La Scuola Media Statale S.Caterina da Siena ha inteso lavorare per l’elaborazione del curricolo fondamentale nelle seguenti discipline : Italiano, Matematica, Inglese.

Questa scelta non è stata fatta per una insolita gerarchia tra insegnamenti ma perché si è sviluppata una ricerca dei nuclei fondanti come concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di una disciplina e hanno perciò valore strutturante e generativo di conoscenza per l’intero corso di studi..

L’intera scuola dell’obbligo è una scuola delle “fondazioni” ( non dei fondamenti) che deve aiutarendo il ragazzo a rendersi conto delle mutazioni categoriali del pensiero, di capire i saperi del nuovo mondo.

La scuola si impegna con particolare umiltà e curiosità a formare un “soggetto esploratore” un individuo che come Ulisse sia animato da grande desiderio di conoscenza ; ogni docente è un po’ come Virgilio poiché accompagna nel viaggio formativo il proprio alunno.

I docenti delle varie discipline, organizzati in dipartimenti, hanno sviluppato il curricolo fondamentale per i tre saperi individuati, definendo anche le soglie minime di conoscenze che, nella scansione per quadrimestre e per i tre anni di corso di studi, ogni singolo alunno deve possedere.

Questo percorso ha portato alla definizione di standards di apprendimento che vengono monitorati, alla fine del I quadrimestre e alla fine del II quadrimestre, con test di valutazione che vengono somministrati a tutti gli alunni, contemporaneamente e con modalità di svolgimento comuni ( tempi prestabiliti, sorveglianza rigorosa ).

I test somministrati danno luogo a una verifica statistica del livello di apprendimento raggiunti dalla totalità degli alunni della scuola. Queste statistiche,nei vari livelli ( individuale, di classe, per annualità, per sedi, per discipline)  sono utilizzate per le revisione dei processi decisionali ai diversi livelli ( individuale, per discipline, per classe, dell’istituto intero).

Vedi curricoli allegati.

Vedi paragrafo sul processo decisionale.

MODELLO DI PROCESSO DECISIONALE E DI MONITORAGGIO DELL’ATTIVITA’DIDATTICO-EDUCATIVO E GESTIONALE

TEMPO

ATTIVITA’

SETTEMBRE

Analisi situazione d’ingresso per classe e per discipline.

OTTOBRE

Definizione programmazione di classe

Definizione programmazione disciplinare del docente

Definizione dei gruppi di livello e delle programmazioni individualizzate.

Definizione delle modalità di recupero linguistico e inizio del laboratorio

Definizione laboratori e inizio degli stessi

NOVEMBRE

Incontri per dipartimenti per l’attività di Continuità e Orientamento

DICEMBRE

Svolgimento test di verifica del I quadrimestre

GENNAIO

Verifica delle diverse programmazioni

Verifica del piano degli investimenti

FEBBRAIO

Attività di monitoraggio del piano di recupero

MARZO

Attività curricolare di Cineforum

APRILE

Viaggi d’istruzione

MAGGIO

Svolgimento viaggi d’istruzione

Conclusione laboratori di attività extra-curricolare

Svolgimento test di verifica del II quadrimestre.

Attività di continuità scuola elementare.

GIUGNO

Scrutini

 

  QUALI REGOLE ?

 

 

 

 

Per poter porre in essere tutte le strategie educative atte a favorire lo sviluppo psico-fisico e sociale dell’alunno in tutti i suoi molteplici aspetti, è necessario definire in modo chiaro gli ambiti d’intervento, innanzitutto all’interno del contesto scolastico.

In tal senso le figure che ruotano attorno all’alunno nella frase della crescita che interessa la scuola media sono ancora i genitori e gli insegnanti.

E’ quindi chiaro che stabilire una mappa dei diritti e dei doveri sia degli uni sia degli altri rappresenta una scelta educativa di fondo che, nell’ambito di una fattiva e concreta collaborazione e nel rispetto dei ruoli, vuole favorire una negoziazione\condivisione degli scopi educativi e di istruzione.

La mappa dei diritti e dei doveri che di seguito si riporta è confluita, nei suoi aspetti formali inerenti anche i profili di responsabilità, nel Regolamento d’Istituto a cui si demanda.

E’ evidente che la mappa stessa e il regolamento saranno regolati dall’attività di autoanalisi e di monitoraggio (vedi paragrafo sull’autoanalisi)

 

 

CARTA DEI DIRITTI-DOVERI . IL CONTRATTO FORMATIVO

 

DIRITTI

DOVERI

ALUNNI

Essere se stessi

Essere rispettati nei propri bisogni formativi

Sentirsi parte del contesto scolastico

Dialogare

Ricevere interventi personalizzati

Essere stimolati allo studio

Essere motivati a conosce e comprendere gli obiettivi didatti e formativi e i percorsi per raggiungerli

Essere spinti al successo

Usufruire d attività extra-scolastiche

Svolgere i compiti assegnati

Rispettare le norme basilari della convivenza democratica

Avere senso di responsabilità e di impegno

GENITORI

Incontrare regolarmente i docenti

Essere consigliati per il benessere dei figli

Conoscere l’offerta formativa in modo trasparente e partecipativo

Esprimere pareri e proposte

Essere interlocutori privilegiati per la definizione dell’offerta formativa

Rispettare l’orario

Far frequentare regolarmente

Giustificare le assenze

Rispettare i bambini

Dare aiuto e stimoli per facilitare il ruolo di alunno

Partecipare attivamente alle riunioni e\o ai colloqui scolastici

Riconoscere la scuola come valore e occasione di crescita umana e sociale dei propri figli

Favorire la continuità del percorso formativo

Collaborare con i docenti nelle attività e in termini di condivisione di regole da parte dell’alunno  

DOCENTI

Partecipare attivamente alle scelte educative, curricolari, organizzative e didattiche

Esprimere pareri e proposte di miglioramento coniugando l’apporto individuale con la collegialità

Esercitare la libertà di insegnamento in termini di creatività costruttiva

Aggiornarsi in maniera sistematica

Essere coadiuvati dai genitori soprattutto in caso di difficoltà degli alunni

Essere sostenuti nell’offerta formativa

( collaborazione del dirigente, dell’E.E.L.L., dell’equipe multidisciplinare ecc.)

Rispettare l’orario

Rispettare l’alunno e i suoi tempi individuali di apprendimento

Non usare metodi di lavoro coercitivi e improntare i rapporti alla correttezza e alla valorizzazione della personalità dell’alunno

Porsi come mediatore per facilitare ogni tipo di relazione

Individuare gli alunni in particolare difficoltà

Porre in atto gli interventi individualizzati mirando all’equivalenza dei risultati

Informare le famiglie dei progressi\regressi

Gestire positivamente i conflitti

Problematizzare e confrontare idee e proposte con i colleghi  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FATTORI DI QUALITA' DELL' AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

 

Fattori di qualità dell’attività didattica

Fattori di qualità per

pProgrammare l’attività didattica

1.1  Certezza dei tempi

1.2  Rispetto dei tempi

1.3  Elaborazione del Curricolo fondamentale

1.4  Criteri di valutazione condivisi

1.5  Attività interdisciplinari e extracurricolari coordinati con il Curricolo fondamentale

1.6  Contratto formativo scuola-alunni-famiglia La predisposizione del contratto formativo dovrebbe aiutarci a superare la “solitudine” a cui troppo spesso le famiglie affidano i propri figli alla scuola.

 Per la predisposizione del contratto risulta interessante fare un questionario sia ai ragazzi che ai genitori : Commissione Qualità

Programmazione come azione intelligente p

Per un  ipotesi di lavoro collegiale

 

La programmazione è una serie di operazioni che ciascun insegnante o collegialmente o per piccoli gruppi o individualmente compie per organizzare concretamente l’attività didattica e quindi mettere in atto quelle esperienze di apprendimento che andranno a costituire il curricolo effettivamente eseguito dagli alunni

Programmare vuol dire assumere decisioni : richiede un’analisi della situazione entro cui si opera, la precisazione dei traguardi per la formazione, la messa a punto delle strategie, la selezione dei mezzi, la verifica dei risultati che si ottengono.

Non sono necessarie asserzioni magniloquenti ma decisioni capaci di determinare le azioni didattiche.

A ogni traguardo – obiettivo – corrispondono dei requisiti per l’attività a cui fa seguito la definizione delle alternative per il perseguimento del traguardo-obiettivo

 

Schema procedurale per la definizione dell’azione di programmazione

Decisione: Definizione 
Dei traguardi possibili
Decisione: Definizione delle azioni e dei requisiti necessariDecisione: Valutazione 
Situazione d’ingresso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


EVITARE UNO STILE DI LAVORO CHE SI SOTTRAE ALLA CRITICA, CHE PERSISTE NELLA ITERAZIONE DELLE PRATICHE USUALI

 

Si può scegliere un qualsiasi modello di programmazione ( per obiettivi , a sua volta legati a diverse tassonomie , per mappe concettuali, per nuclei tematici ) ma è importante che sia condiviso nel gruppo docente e che costituisca un modello cosciente che organizza la pratica didattica.

 

Tenuto conto del calendario dei prossimi consigli di programmazione si invitano i sig. i docenti a rispettare le decisioni assunte nei collegi dei docenti iniziali : le programmazioni didattiche disciplinari saranno presentate entro sabato 5 ottobre all’ufficio di segreteria che provvederà al protocollo : una copia è opportuno sia consegnata al coordinatore del consiglio di classe per poterla custodire nella cartella del consiglio stesso.

E’ opportuno che, nel rispetto delle indicazioni contenute nei curricoli presentati nel collegio dei docenti del 11 settembre 2002  le programmazioni didattiche disciplinari, con riferimento ad ogni singola classe, rechino chiaramente indicati i tempi di realizzazione delle attività previste,tenendo conto del calendario del piano delle attività.

Tenuto conto che da lunedì 23 settembre si effettuerà orario definitivo e che nella predisposizione dello stesso sono state rispettate le indicazioni approvate nella riunione del collegio dei docenti del 4 settembre 2002, i docenti che già hanno individuato le ore in parallelo con il\la collega della medesima materia ma in un altro corso, è opportuno che  individuino già nella programmazione didattica disciplinare i tempi, i contenuti, le attività, gli spazi richiesti anche al fine di predisporre gli interventi di recupero e potenziamento in orario curricolare.

Nelle classi dove è presente l’alunno diversamente abili è opportuno che nella programmazione disciplinare siano indicati i percorsi individualizzati per l’alunno in questione.

Il docente di sostegno provvederà a fornire al Consiglio di classe una prima traccia del P.E.I. con la propria programmazione delle attività interdisciplinari e interclasse che intende sottoporre al Consiglio di classe anche in relazione ad una adeguata azione di didattica individualizzata e che sarà successivamente oggetto della riunione con il gruppo H di classe.

L’ufficio di presidenza provvederà a fornire ogni Coordinatore un Report del consiglio stesso che servirà al lavoro di verifica nelle riunioni dei consigli successivi.    

 

1)      Programmare le attività culturali (anche in funzione dell’orientamento)

2.1 Cineforum

2.2 Laboratori

2.3 Conferenze

2.4 Gite scolastiche e viaggi di istruzione

 

2)      Organizzazione di corsi di recupero e di potenziamento( vedi allegato progetto di laboratorio linguistico)

3.1 Scansione temporale

3.2 Criteri di valutazione condivisi

3.3 Modalità ( moduli )

3.4 Valutazione dei risultati

 

 

 

PATTO REGOLATIVO DEL GRUPPO DOCENTE

Patto regolativo del gruppo docente

Uno dei fattori fondamentali di qualità è il grado di elaborazione del Patto regolativo del gruppo docente.

Riportiamo una citazione per spiegare il senso : Gli educatori rappresentano di fronte al giovane un mondo del quale devono dichiararsi responsabili anche se non l’hanno fatto loro e anche se lo desiderano diverso. Questa responsabilità è implicita nel fatto che gli adulti introducono i giovani in un mondo che cambia di continuo. L’insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri in proposito, mentre è autorevole in quanto di questo mondo si assume la responsabilità ( Hanna Harendt) 

      ( griglia orientativa )

      Obiettivi :

1)      Stimolare la discussione su elementi anche modesti ma capaci di coagulare condivisione di risultati

2)      Incrementare la chiarezza e la consapevolezza delle scelte fatte

3)      Consentire al gruppo docente di stipulare un patto regolativo

4)      Favorire una omogeneità di comportamenti

5)      Favorire lo sviluppo di attività unitarie sia interdisciplinari che extracurricolari

             AMBITI DI DISCUSSIONE

a)      Funzionamento del gruppo docente

b)      Gestione delle relazioni in classe

c)      Gestione dei saperi ( individuazione dei nessi tematici che conducano a percorsi unitari: La formazione dell’intelligenza non avviene attraverso astratti processi mentali ma grazie all’incontro intenzionale con il patrimonio simbolico e culturale elaborato da una società, i saperi . Andare al di là delle tradizionali compartimentazioni disciplinari per accedere ai saperi come amplificatori della naturale capacità di espandersi e svilupparsi – non utilizzare le discipline come repertori di nozioni ma come strutture che forniscono regole di sintassi e di lessico al processo naturale della conoscenza.

a)      Funzionamento del gruppo docente

Indicatori :

a.1 come decidiamo ?

a.2 come controlliamo ?

a.3 come facciamo circolare le informazioni ?

b)      Gestione delle relazioni in classe

Indicatori

      b.1 Gestione del clima affettivo

      b.2 Regole di condotta

      b.3 Gestione dei momenti fissi : entrata, cambio orario, uscita, intervallo

c)      Gestione dei saperi

c.1 modalità per la ricognizione del patrimonio conoscitivo degli alunni prima di trattare nuovi argomenti

c.2 modalità per l’accertamento\verifica\valutazione degli apprendimenti

c.3 come trasmettere i saperi ( metodi e tecniche )

c.4 individuare gli elementi di trasversalità tra le discipline ( acquisizione di abilità\competenze generali : assimilazione\memorizzazione\elaborazione )

c.5 modalità di gestione dei moduli (?) di recupero e potenziamento

c.6 piano delle uscite didattiche e visite guidate

c.7 attività generali di istituto su cui convergere in corso dell’anno

 

Ruolo del Coordinatore del Consiglio di classe :

Diventa il garante del patto regolativo del gruppo docente e della qualità del progetto di classe.

 

 

 

Un modello organizzativo chiaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5) Un modello organizzativo chiaro

 

Livello

Soggetti

Compito

Livello strategico

D.S-D.S.G.A.-F.O.B.-Collaboratori

Elaborazione strategica . Revisione e monitoraggio P.O.F.

Piano acquisti

Livello di coordinamento 1

F.O.B.

Programmazione\gestione\

controllo

Livello di coordinamento 2

Coordinatori Dipartimenti

Coordinatori Commissioni

Referenti progetti

Responsabili progetti

 

Indirizzo della proposte

Regolazione dell’azione

Piano acquisti sussidi

 

 

Livello operativo

Coordinatori Consigli di classe

Responsabili progetti

Miglioramento dell’attività

Monitoraggio programmazioni

Monitoraggio progetti

Piano acquisti sussidi

 

 

 

Livello strategico – staff di direzione                Elaborazione strategica-supervisione

D.S. – Vice – F.O.B.-Collaboratori

 

Livello di Coordinamento

Livello 1 Docenti F.O.B.                                   Programmazione\gestione\controllo qualità           

Livello 2 Coordinatori Dipartimenti                  Indirizzo della proposta\regolazione azione

               Coordinatori commissioni

               Referenti Progetti

               Bibliotecaria

 

Livello operativo

Coordinatori Consigli di classe                        Miglioramento dell’attività

Responsabili dei progetti

 

Livello 1 di coordinamento - Funzioni obiettivo

 

Area 1.1 Gestione P.O.F.

Descrittori : 1) Coordinare\compattare il lavoro delle varie commissioni 2) Favorire unitarietà e coerenza nella progettazione\attuazione del POF con riferimento alle programmazioni di classe e ai progetti di classe e di istituto 3) Coordinare e promuovere le sessioni di valutazione 4) Coordinare e promuovere i rapporti tra scuola e famiglia con la produzione di questionari o altro materiale utile

Interfaccia : Dipartimenti, Coordinatori dei consigli di classe, Commissione Qualità

 

           Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti

Descrittori : 1) Gestione piano di formazione 2) Coordinamento delle attività extra-curricolari 2) Coordinamento nell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici

Interfaccia : Commissione Qualità,Referenti progetti, Responsabile progetti

 

            Area 1.2 Gestione P.O.F

Descrittori :1) Coordinamento delle attività di continuità ed orientamento 2) Coordinamento delle attività di recupero e potenziamento 3) Coordinamento delle attività che favoriscono l’integrazione 4) Promozione del contratto formativo tra le componenti scolastiche

     Interfaccia : Commissioni continuità ed orientamento, Gruppo H, Dipartimenti, Responsabili

     progetti, Coordinatori consigli di classe

 

 

 

Livello 2 di coordinamento

 

Commissioni permanenti : durata triennale

1)      Commissionie Continuità ( scuola elementare e scuole superiori )

2)      Commissione Orientamento

3)      Commissione Visite guidate  che prevedono pernottamento

4)      Gruppo H

5)      Commissione elettorale

 

 

Progetti pluriennaliche continuano

1)      Biblioteca resp. Mendella

1)      Poseidon resp. D’Angelo

2)      PProgetto Lettura resp. Marotta

3)      Progetto con La Repubblica resp. Di Costanzo Maria Rosaria

1)      Festa di istituto di fine anno ?

4)      Progetto Unicef

 

Dipartimenti

1) Materie letterarie coordinatrice prof.ssa Castaldi

2) Matematica e scienze coordinatrice prof.ssa Ragucci

3)Lingua inglese  coordinatrice prof.ssa Morgera

 

Laboratori

1) Musicale prof. Lauro

2) Artistico prof. Esposito

3) Ceramica prof. Coppa

4) Linguistico prof.ssa Di CostanzoUnicef ?

 

 

Progetti in attesa di finanziamento

1)Progetto scuola – famiglia resp. Di Costanzo Anna

1)Progetto lettura

                                                                                                                                   

5) Sviluppo sostenibile prof. Amalfitano, prof. Pietro Greco

 

 

ORGANIGRAMMA

 

Vice preside

1) Esercizio funzione dirigente in caso di assenza o di impedimento del D.S. 2) Coordinamento, verifica e tenuta della documentazione didattica dei docenti 3) Programmazione dell’orario di servizio del personale docente, articolazione dell’orario di lavoro nonché modalità di accertamento del suo rispetto 4) Segreteria del collegio dei docenti 5) coordinamento scelta dei libri di testo

 Collaboratore

1)Comunicazione negligenze, inadempienze dei doveri d’ufficio connessi allo stato dei luoghi e alla sicurezza 2) Gestione piccola manutenzione 3) esercizio delle funzioni del docente vice-preside in sua assenza o impedimento

Fiduciario 1  sezione staccata di Panza prof.

1) Coordinamento rapporti plesso\ufficio 2) diffusione atti 3) controllo assene del personale docente e ata 4) disciplina permessi\uscite alunni 5) gestione quadri orari – sostituzione docenti assenti

Fiduciario 2 sezione staccata di Panza prof.

1)Coordinamento, verifica e tenuta della documentazione didattica dei docenti 2) esercizio delle funzioni del fiduciario 1 in sua assenza o impedimento

 

 

 

Funzioni obiettivo

Compiti

Interfaccia

 Area 1.1 Gestione P.O.F.

prof. Marisa Di Costanzo

1) Coordinare\compattare il lavoro delle varie commissioni 2) favorire unitarietà e coerenza nella progettazione\attuazione del P.O.F. con riferimento alle programmazioni di classe e di istituto 3) Coordinare e promuovere le sessioni di valutazione 4) Coordinare e promuovere i rapporti tra scuola e famiglia con la produzione di questionari o altro materiale utile

 

Commissione Qualità, Coordinatori dei consigli di classe, Dipartimenti, Responsabili progetti,

Area 1.2 Gestione P.O.F.

prof. Giuseppina Greco

1) Coordinamento delle attività di continuità e di orientamento 2) Coordinamento dell’attività di recupero e potenziamento 3) Coordinamento delle attività che favoriscono l’integrazione 4) Promozione del contratto formativo

Commissioni continuità ed orientamento, Gruppo H, Dipartimenti, Responsabili progetti, Coordinatori consigli di classe

Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti Prof. Pietro Raicaldo

 

1) Gestione piano di formazione 2) Coordinamento delle attività extra-curricolari 3) Coordinamento nell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici

Commissione Qualità, Referenti progetti, Responsabili progetti

 

 

 

 

F.O.B.

Commissione

Componenti

Compiti

 

Unicef

Iannaccone Angelina, Iacono Maria Francesca, Di Costanzo Maria Rosaria

1) Predisposizione iniziativa UNICEF

F.O.B.

1.1

Continuità elementare

Forio 1

Calise G., Iacono Rodrigo, Granito Andrea

1)Gestire la costruzione di un curricolo degli anni ponte2)Elaborare i test di ingresso3)Progettare attività in comuni

F.O.B.

1.2

Continuità elementare

Forio 2

Landi Lucia, La Magna Gelsomina

1) Gestire la costruzione di un curricolo degli anni ponte2) Elaborare i test di ingresso3)Progettare attività in comuni

F.O.B.

1.1

Continuità Scuole superiori

Di Costanzo Marisa, Morgera Lucia, Greco Giuseppina

1) Gestire la costruzione di un curricolo degli anni ponte2) Elaborare i test di ingresso3)Progettare attività in comuni

F.O.B.

1.1

Dipartimento disciplinare italiano coordinatrice prof.ssa Castaldi

Professori di materie letterarie

1) Revisione Curricolo 2) Predisposizione test di valutazione quadrimestrali

 

Dipartimento disciplinare L2

Coordinatrice prof.ssa Morgera

Professori di Lingua straniera

 

Idem

 

Dipartimento disciplinare Matematica coordinatrice prof.ssa Ragucci

Professori di matematica

Idem

F.O.B.

2

Gruppo H

Resp. Prof. D’Angelo

1) Coordinamento Progetto per l’integrazione 2) Coordinamento con le agenzie esterne 3) Referente per i docenti

 

Commissione viaggi d’istruzione

Prof. Trofa Francesco

Prof. EspositoProf. Isajia Francesco

1) Coordinamento delle proposte di gite dei consigli di classe 2 ) Raccolta delle disponibilità dei docenti accompagnatori 3) Coordinamento dei Coordinatori dei Consigli di classe interessati alle visite con pernottamento

 

Commissione elettorale

Iannaccone Angelina, Trofa Anna, Amalfitano Loreto

1) Predisposizione, insieme all’ufficio di segreteria, del materiale per le elezioni dgli O.O.C.C.il giorno 21 ottobre 2002

 

Comitato di valutazione

Iacono Rodrigo, La Magna Gelsomina, Di Primio Giovanni

 

 

Progetti

 

 

 

Progetto Biblioteca

Resp. Prof.ssa Mendella

 

 

Progetto Lettura

Resp. Prof.ssa Marotta

 

 

Laboratorio musicale

Prof. Lauro

 

 

Laboratorio artistico

Prof. Esposito

 

 

Laboratorio  ceramica

Prof. Coppa

 

 

Laboratorio di ricerca  Sviluppo sostenibile

Prof. Amalfitano

 

 

 

 

 

 

Coordinatori di classe

 

 

 

I A

 

1)PPresiedere il consiglio, in assenza del dirigente 2) Tenuta e controllo della documentazione didattica della classe 3) Coordinamento delle iniziative progettuali della classe 4) Gestire il patto regolativo i

 nel gruppo docente

 

II A

 

 Idem

 

III A

 

Idem

 

I B

 

Idem

 

II B

 

Idem

 

III B

 

Idem

 

I C

 

Idem

 

II C

 

Idem

 

III C

 

Idem

 

I D

 

Idem

 

II D

 

Idem

 

III D

 

Idem

 

I E

 

Idem

 

II E

 

Idem

 

III E

 

Idem

 

I F

 

Idem

 

II F

 

Idem

 

III F

 

Idem

 

I G

 

Idem

 

II G

 

Idem

 

III G

 

Idem

 

I H

 

Idem

 

II H

 

Idem

 

III H

 

Idem

 

I L

 

Idem

 

II L

 

Idem

 

III L

 

Idem

 

 

 

Indicatori di qualità per la stesura del Piano educativo individualizzato

 

Indicatori di qualità per la stesura del Piano educativo individualizzato

 

6.1. Identificare il caso a) diagnosi medica e\o diagnosi funzionale per la definizione dell’handicap, per la definizione delle funzioni, abilità, facoltà cognitive compromesse, per la conoscenza di elementi che influenzano l’attività scolastica ( protesi, assunzione di farmaci, terapie ) ; b) documenti scolastici come la scheda personale, i piani individualizzati degli anni precedenti

6.2.  Conoscenze sull’alunno a) colloqui con docenti precedenti, assistenti sociali, operatori ussl per raccolta dati sulle capacità e difficoltà cognitive e relazionali, per avere consigli di intervento sulla base dele metodologie e gli interventi precedentemente attuati b)colloqui con genitori per conoscere la storia del bambino, i dati di riscontro sugli effetti dell’esperienza scolastica, le opinioni e le aspettative dei genitori

6.3. Conoscenza diretta dell’alunno a) analisi dei livelli di partenza relativi agli aspetti comportamentali mediante osservazioni informali; b)osservazioni sistematiche per caratterizzare i modelli di comportamento e individuare i comportamenti da stimolare e da disattivare c)analisi dei livelli di partenza relativi agli aspetti cognitivi mediante prove d’ingresso nelle varie discipline(differenziate o comuni ai compagni) per individuare le difficoltà ma anche i sistemi di apprendimento

6.4. Conoscenza del contesto sociale a) analisi delle risorse e dei bisogni della scuola : materiali e sussidi didattici, locali da utilizzare a disposizione, eventuali barriere architettoniche, disponibilità del personale docente e non docente

6.5.  Obiettivi educativi proposti dagli organi collegiali in relazione ai livelli di partenza

6.6. Comunicazione alla famiglia delle ipotesi di interventi concordate e delle mete educative. Annotare eventuali disaccordi, accordi, attese e richieste dei genitori

6.7. Stesura del piano educativo ; programmare a) obiettivi affettivi e comportamentali b) obiettivi cognitivi nelle varie discipline c) precisare quelli comuni e non alla classe c) contenuti d) metodi e) strumenti

6.8. Intervento di sostegno

Tempi ; calendario settimanale (numero di ore, disciplinari, ore a disposizione)

Modalità: lavoro con la classe, lavoro di gruppo, lavoro individuale

Luoghi : in classe, fuori della classe, uscite guidate

Interazioni tra i docenti : compresenza, organizzazione delle ore non seguite dal sostegno, definizione degli accordi relativi alla preparazione delle verifiche, delle valutazioni, dei giudizi, dell’assegnazione dei compiti a casa ecc…

6.9. Verifica

Predisposizione di periodici incontri con i docenti , i genitori, gli operatori dei servizi specialistici territoriali per la verifica del PEI

6.10. Alla fine dell’anno scolastico, a cura dell’insegnante di sostegno della classe, deve essere predisposta una relazione finale sulla falsariga delle applicazioni operative indicate ai punti che seguono :

Attività : effettivamente svolte, non effettuate, metodologie applicate

Risultati positivi e negativi : comportamentali, cognitivi

Difficoltà incontrate e\o osservazioni particolari

Ipotesi e suggerimenti per il futuro

 

 

 

             

 

Costruire un’ipotesi di miglioramento allo scopo di

 

 

Essere                                                                        Per

Ambiente educativo di apprendimento

Porre le basi cognitive e socio-affettive relazionali indispensabili per la crescita integrale di ciascun alunno

Organizzato in modo funzionale rispetto agli obiettivi da perseguire

Ottimizzare le risorse e i processi in vista del miglioramento dell’offerta formativa

Sintonizzato con l’utenza diretta ed indiretta

Intercettare\interpetrare consapevolmente i suoi bisogni espliciti ed impliciti

Luogo, occasione e contesto per la ricerca di soluzioni condivise

Integrare le risorse e la responsabilizzazione degli attori esterni ed interni, nell’ambito del progetto educativo della scuola

Presente e visibile nella realtà territoriale

Diventare risorsa centrale ed agente culturale di sviluppo ed integrazione sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OFFERTA FORMATIVA

 

La scuola intende offrire un’adeguata risposta ai bisogni individuali e sociali di educazione e di istruzione, anche in termini di recupero, integrazione e potenziamento. Pertanto, accanto alle attività curricolari, si svolgeranno in orario antimeridiano, attività integrative obbligatorie, e, in orario pomeridiano, insegnamenti opzionali, con lo scopo di una prima individualizzazione del curricolo.

 

OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI

 

-         proporre una pluralità di offerte affinchè ogni ragazzo possa esprimersi al meglio e nelle modalità più diverse

-         recuperare / sviluppare le capacità di comprensione dei diversi linguaggi (verbale, non verbale, multimediale) e delle varie forme di espressione

-         recuperare / potenziare le capacità espressivo – comunicative

-         pervenire ad un “possesso più ampio e sicuro possibile, sia della lingua italiana” (…) “con riferimento alla sua origine latina e alla sua evoluzione storica”, sia delle lingue straniere

-         potenziare la creatività e l’autonomia nelle varie forme di espressione e comunicazione

-         favorire l’operatività, utilizzando un corretto metodo di lavoro

-         potenziare tutte le abilità : intellettive, manuali, creative

 

 

MODALITA’ OPERATIVE

 

-         predisposizione di percorsi educativi specifici

-         realizzazione di progetti finalizzati

-         articolazione flessibile del gruppo classe o sezione per :

o       attività per gruppi di livello, di alunni della stessa classe o di classi diverse, in orizzontale o in verticale

o       attività a classi aperte, con docenti in presenza simultanea

-         insegnamenti integrativi facoltativi, in orario pomeridiano

-         iniziative di continuità con la Scuola Elementare e con la Scuola Secondaria di 2° grado

-         iniziative con Enti ed Associazioni esterne (UNICEF)

-         accordi e convenzioni per progetti tra più scuole,

 

ATTIVITA’

 

 

Pur nell’ambito della normale programmazione curricolare, in orario antimeridiano, si prevedono iniziative di approfondimento e di integrazione :

-         Educazione alla salute

-         Educazione alla legalità, che prevede, oltre alle lezioni curricolari con gli alunni, anche incontri con i genitori, in orario extracurricolare

-         Educazione ambientale : laboratorio di ricerca sullo sviluppo sostenibile

-         Orientamento

 

 

-         Attività di orientamento per le classi terze : tale attività prevede sia le attività di continuità con gli istituti superiori per favorirla scelta consapevole dell’indirizzo per il proseguo degli studi che le attività do conoscenza ed approfondimento delle realtà produttive, artigianali ed economiche presenti sul territorio

-         Attività di potenziamento e recupero nei diversi ambiti disciplinari

-         Progetto “Il quotidiano della scuola”, in collaborazione con REPUBBLICA

-         Concorso il lettore dell’anno

-         Visite guidate per la conoscenza del territorio

-         Incontri con esperti, con rappresentanti del mondo della cultura e del mondo del lavoro isolano

-         Viaggi di istruzione

-         Cineforum : il cineforum si svolgerà con proiezioni nel cinema delle Vittorie in Forio e riguarderà tutte le classi. Ogni anno sarà scelto, a cura del Collegio dei docenti, un tema unitario per la programmazione del Cineforum, tenendo tuttavia presente , in modo particolare i temi attinenti l’accoglienza dei diversi e le tematiche ambientali

 

 

-         Laboratorio musicale

-         Laboratorio di ceramica

-         Laboratorio artistico a Forio

-         Laboratorio artistico a Panza

-         Laboratorio linguistico finalizzato al recupero

 

 

 

ORGANIZZAZIONE DEI LABORATORI

 

-         I laboratori dell’Area Integrativa facoltativa si svolgeranno in tempi e/o periodi diversi dell’anno scolastico, secondo il calendario che sarà comunicato alle famiglie e agli alunni entro il 30 ottobre di ogni anno

-         Ai laboratori parteciperanno gli alunni che ne avranno fatto richiesta, utilizzando una scheda predisposta dalla Scuola e nel rispetto dei loro ambiti di interesse

-         Si stimolerà la partecipazione di tutti gli alunni alle attività pomeridiane

-         Sarà illustrata ai genitori la programmazione delle varie attività ed, eventualmente, se ne promuoverà il coinvolgimento diretto in alcuni momenti

-         L’impegno domestico dovrà essere articolato secondo modalità che consentano la frequenza del laboratorio pomeridiano, senza eccessivi carichi di lavoro per gli alunni

-         La scuola intende convogliare, attraverso sponsorizzazioni da parte delle famiglie, di Enti privati e pubblici, le risorse necessarie per sostenere le proprie iniziative didattiche e formative

 

 

Orientamento

 

                                            

La finalità orientativa è implicita nella funzione stessa della scuola perché, favorendo la crescita delle persone, mette ognuno nella condizione di porsi degli obiettivi. Pertanto essa è una finalità trasversale che riguarda tutte le discipline e per tradurla  in termini operativi richiede una programmazione di strumenti,metodologie,contenuti,rivolti a far emergere le potenzialità dell’alunno. La didattica orientativa utilizza le conoscenze disciplinari come strumento per lo sviluppo di capacità e di competenze e rientra negli obiettivi dei singoli docenti,del Consiglio di classe, del Collegio dei docenti. La scuola media S. Caterina da Siena ha elaborato un PROGETTO ORIENTAMENTO, “ CONOSCERMI PER PROGETTARE”, che ha una durata triennale in quanto considera l’orientamento formativo come processo diacronico con un’andatura procedurale che presuppone tre momenti significativi, per i quali necessita una pianificazione del curricolo esplicito:

 

1)      un orientamento in entrata,

2) un orientamento intermedio

2)      un orientamento complessivo-finale.

 

Il progetto ha come nucleo tematico centrale “La lettura di sé”, tema che concentra l’attenzione non solo sugli aspetti cognitivi ma anche su quelli della sfera affettiva di ciascun allievo che interagiscono e si sviluppano contemporaneamente.

 

 

Finalità del progetto:

 

-         Sviluppare la consapevolezza di sé e dell’altro

-         Favorire la costruzione dell’identità personale

-         Favorire l’assunzione di scelte responsabili nella prospettiva di un proprio progetto di vita.

 

 

 

 

 

Articolazione del progetto

 

Classi prime : MI PRESENTO

 

Obiettivo: - Favorire la conoscenza di sé in relazione a scuola, famiglia,amici

 

Attività :  

      -    Attività-ponte con la scuola elementare

-         Diario di bordo ( Portfolio delle attività)

-         Incontri con le famiglie

 

Classi seconde : IL MIO MONDO INTERIORE

 

Obiettivo: approfondire situazioni emozionali,bisogni,stati d’animo,anche nel rapporto con gli altri

 

Attività :

      -     Incontri con le famiglie

-         Incontri con esperti

-         Cineforum

-         Diario di bordo

-          

Classi terze : IL MONDO INTORNO A ME

 

Obiettivo :  Maturare capacità di operare scelte responsabili ( autorientamento)

 

Attività :  

      -     Incontri con esperti del mondo della scuola, del lavoro

-         Attività-ponte con la scuola superiore

-         Portfolio dell’alunno

-         Cineforum

-         Incontri con le famiglie

 

CONTINUITA’

 

 

La Scuola Media S. Caterina da Siena si è fatta promotrice da tre anni di un’iniziativa volta a promuovere il dialogo tra la scuola elementare,la scuola media e la scuola superiore,  fino a qualche tempo fa molto difficile e discontinuo, al fine di  realizzare un’intesa didattico-educativa tra i diversi ordini di scuole così da facilitare il percorso scolastico di ciascun allievo e favorire l’apprendimento e l’autorientamento. Tre Commissioni, due per la continuità con la scuola elementare ( Forio 1 e Forio 2), una per la continuità con la scuola superiore, composte da docenti referenti e da FOB per l’Orientamento, lavorano, cercando di aprirsi al confronto e al dialogo

costruttivo così da concordare una serie di attività comuni che coinvolgono gli alunni delle classi – ponte. Tra queste quella di maggior rilievo è, senza dubbio, per la scuola elementare, la scelta dei

 test d’ingresso e la valutazione dei risultati a cura della Commissione, dopo aver fissato gli standard minimi di apprendimento in uscita dalla scuola elementare. Inoltre ogni anno si svolgono attività-ponte, programmate in comune, che sono di grande aiuto per la conoscenza reciproca e l’inserimento di ciascun alunno, con particolare riguardo per quelli in difficoltà.

La Commissione Continuità Scuola Media - Scuola Superiore del Distretto 24, lavora sia per organizzare l’Orientamento in uscita degli alunni delle classi terze sia per promuovere la sperimentazione di “un’azione-ricerca” per un Progetto di Area linguistico-matematica.

Per l’Orientamento in uscita si concordano uscite sul territorio, incontri con esperti ed operatori del mondo del lavoro isolano, incontri con alunni e famiglie, Sportello informativo, giornate di “Scuola aperta” per la visita agli Istituti superiori.

Per la Continuità , dopo aver concordato un’intesa programmatica sugli standard di apprendimento di un alunno nel passaggio dalla scuola media alla scuola superiore, sono state elaborate prove d’ingresso comuni di Materie letterarie, di Lingua Inglese e di Matematica, uguali per tutti gli alunni delle classi terze, accompagnate da una griglia con i criteri di valutazione. La prova viene somministrata agli alunni sia in uscita , nel mese di maggio, sia in entrata, nel mese di settembre, alla presenza di un docente di scuola media e di scuola superiore. I risultati sono verificati e valutati dalla Commissione ed in seguito pubblicizzati in termini statistici a livello isolano.

La nostra scuola è la sede di tutti gli incontri e si fa carico di favorire le modalità organizzative perché crede che sia indispensabile per rendere efficace e concreta l’azione didattica, favorire la Continuità in verticale . A tale scopo intende rafforzare e incrementare il lavoro delle Commissioni, favorire tutte le iniziative tese a concretizzarsi in costruttive attività didattiche, che possano alla fine consentire di elaborare un curricolo in verticale che segni il percorso scolastico di ciascun alunno isolano.

 

 

IL  CINEFORUM : un progetto per crescere e per conoscere

 

 

Il  PROGETTO CINEFORUM nasce dalla consapevolezza che, se la scuola intende svolgere il ruolo rilevante di agenzia formativa, è indispensabile che essa promuova la conoscenza del linguaggio e della cultura cinematografica   ed audiovisiva presso le nuove generazioni che sono, secondo le ultime ricerche, tra i maggiori fruitori “inconsapevoli” di questi linguaggi. E’ pertanto un’azione pedagogica e didattica di grande responsabilità ed urgenza che mette la scuola in grado di esercitare il suo compito di soggetto importante nella formazione dei giovani.

Questo progetto già da tre anni è una delle attività di arricchimento formativo che la Scuola offre a tutti gli alunni, ricorrendo alla struttura del Cinema Delle Vittorie di Forio per poterlo realizzare.

Infatti si ritiene importante l’uso del grande schermo per poter far godere appieno la bellezza dell’immagine e facilitare la scoperta dell’estetica del film.

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

 

Il cinema in un nuovo percorso formativo può integrare il libro nella conoscenza passato-presente; è capace di sollecitare un confronto linguistico e contenutistico con testi letterari e teatrali; sviluppa la formazione e l’educazione all’immagine ;contribuisce al processo di autoformazione attraverso:

 la scoperta di sé, la conoscenza della complessità della condizione umana e della molteplicità interiore, la comprensione dell’altro, l’emergere dello stupore magico e dell’emozione estetica.

 

FINALITA’ FORMATIVE

 

-         Accrescere la sensibilità estetica, facilitando la decodificazione del linguaggio filmico attraverso la proiezione e le schede di lettura

-         Sviluppare e potenziare le capacità di interagire

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

-         Comprendere gli aspetti salienti di una vicenda

-         Individuare la funzione e il ruolo  dei personaggi

-         Individuare il tema, i messaggi impliciti e i significati espliciti

-         Sviluppare capacità di sintesi, di analisi, di introspezione, di riflessione personale.

-          

CRITERI ORGANIZZATIVI

 

-         I film sono scelti in base ad un tema e alla loro adeguatezza contenutistica,stilistica

-         I film sono diversi per le classi prime ,per le classi seconde e  terze

-         Gli alunni utilizzano schede di lettura e di approfondimento che dà loro la possibilità di prepararsi al film e di discuterne poi con compagni e con insegnanti, di svolgere delle ricerche e degli approfondimenti

-         Gli alunni si recano al Cinema Delle Vittorie, divisi per gruppi classe,accompagnati dai loro insegnanti e al termine della proiezione,tornano a casa

-         Alla fine dell’attività si svolge un sondaggio sull’indice di gradimento e viene stilata una graduatoria.

-         Le classi che lo richiedono possono recarsi al MOVIE DAYS del GIFFONI FESTIVAL

 

TEMPI

 

L’attività viene svolta lungo un arco di tempo che varia in base al numero dei film scelti, di solito nel secondo quadrimestre, con una scadenza di un film a settimana.

 

 

VALUTAZIONE

 

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

 

La valutazione coinvolgerà tutto il processo di apprendimento, inteso non come accumulazione di contenuti e abilità, non come risultato di un atto di trasmissione da un soggetto che sa di più ad altri che sanno di meno, ma come “costruzione individuale e/o sociale”, mediante linguaggi, codici, abilità comunicative, espressive, relazionali.

Nell’ambito di una valutazione realmente formativa, saranno pertanto considerati tutti gli elementi che concorrono a definire la personalità di ciascun allievo:

-         situazione iniziale dell’alunno

-         motivazione all’apprendimento

-         partecipazione ed impegno nell’esecuzione dei lavori

-         costanza nella frequenza, sia delle attività curricolari, sia di quelle integrative facoltative

-         interventi realizzati e progressi ottenuti rispetto alla situazione iniziale, per quanto riguarda sia la sfera comportamentale (affettivo – emotivo – relazionale) che quella cognitiva

-         rilevazione di stili cognitivi, attitudini e inclinazioni.

 

FORME DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI IN MERITO AGLI ESITI FINALI DELLE ATTIVITA’

 

Sono previste le seguenti forme di valutazione, destinate alle famiglie e depositate in segreteria nel fascicolo personale dell’alunno :

-         riconoscimento di eventuali debiti formativi e delle condizioni per il loro saldo (Recupero, Sostegno, Consolidamento, Potenziamento, Didattica flessibile e laboratoriale)

-         valutazione delle qualità degli esiti finali, con certificazione dei risultati dei processi di apprendimento sulla base delle competenze acquisite, allo scopo di riconoscere ufficialmente i crediti scolastici e/o formativi acquisiti per effetto dell’esperienza fatta.

 

CRITERI REGOLATIVI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE

 

Al fine di elaborare dei percorsi didattici efficaci e rispondenti ai bisogni formativi degli alunni, i gruppi docenti procederanno ad una accurata analisi della situazione iniziale, sia in termini di conoscenza degli alunni, del loro vissuto e del loro stile nelle relazioni familiari ed extrafamiliari sia in termini di specifiche competenze.

 

 

Criteri per la rilevazione della situazione iniziale

Tempi

Primi venti giorni dell’anno

Strumenti e tecniche

Raccolta ed analisi dei dati della scolarità degli anni precedenti di ogni alunno

Colloqui e dialoghi aperti con i genitori su esperienze conoscenze e comportamenti dei loro figli in famiglia e nella relazione extrafamiliare

Osservazioni sistematiche e conversazioni con gli alunni, finalizzate a cogliere iol comportamento apprenditivo, relazionale, affettivo, partecipativo di ogni alunno

Prove specifiche di rilevazione disciplinare finalizzate a definire i livelli di partenza con riferimento allo schema di programmazione di classe (vedi allegato n. ) 

 

Classi prime

Incontri

Tempi

Finalità

 

Docenti scuola media-docenti scuola elementare

Giugno

Conoscenza dell’alunno

 

Docenti scuola media – docenti scuola elementare

settembre

Analisi scheda d’ingresso

 

Docenti scuola media- genitori

Prima settimana di ottobre

Conoscenza dell’alunno

 

Prove specifiche

I primi venti giorni

Accertamenti dei pre-requisiti

 

 

Classi successive

Incontri

Tempi

Finalità

 

Docenti scuola media

Settembre

Conoscenza dell’alunno

 

Docenti scuola media- genitori

Prima settimana di ottobre

Conoscenza dell’alunno

 

Prove specifiche

I primi venti giorni

Accertamento e conferma del livello di scolarità raggiunto

 

 

 

Criteri per la formazione delle classi prime

 

Per la formazione delle classi prime si adottano i seguenti criteri :

 

Criteri per la valutazione in itinere

 

I criteri di verifica e di valutazione adottati tengono conto di quanto delineato nelle Circ.

Docente                                                  Prove di verifica                Gruppo docente del Consiglio

Prove di verifica quadrimestrali

 
                                                  

 

Prove di verifica stabilite dal docente

 
 

 

 

 

 

 


VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

STANDARD :

Ottimo : pieno raggiungimento degli obiettivi ed indice di padronanza dei contenuti e delle abilità trasversali con capacità di saperle trasferire e rielaborare

Distinto : conseguimento degli obiettivi previsti con capacità di rielaborazione autonoma delle conoscenze senza però una sua originalità personale

Buono : conseguimento degli obiettivi prefissati con capacità di elaborazione delle conoscenze ancora in via di sviluppo

Sufficiente : conseguimento in via di massima delle acquisizioni ed abilità culturali prefissate, non raggiunte in modo completo ed approfondito, indica quindi il minimo indispensabile

Non sufficiente : possesso solo parziale o minimo e quindi insufficiente rispetto a uanto programmato dalla scuola 

 

Indicatori per la costruzione delle fasce di livello

Fasce di livello

Individuate sulla base di :

prove d’ingresso trasversali concordate con la scuola elementare

griglie d’osservazione predisposte dai docenti

rilevazione elaborata d’intesa con la scuola elementare

informazioni fornite dalla scuola elementare

Ottimo

Com’è

Stabilisce buoni rapporti con i compagni ed i docenti, fa domande sull’argomento e propone il suo punto di vista, esegue compiti in modo regolare ed accurato

Cosa sa

Conosce in modo approfondito e produce con fluidità

Cosa sa fare

Organizza materiali, tempi e modalità di lavoro, usa gli strumenti operativi in modo accurato

Distinto

Com’è

E’ disponibile alla collaborazione ed al lavoro di gruppo, si mostra attento a tutti gli aspetti della discussione, esegue i compiti in modo regolare

Cosa sa

Conosce in modo organico e produce con fluidità

Cosa sa fare

Schematizza le informazioni(mappe grafiche) ; usa gli strumenti operativi in modo preciso

Buono

Com’è

Il suo apporto al lavoro di gruppo è costruttivo; interviene spontaneamente nella discussione, esegue i compiti in modo regolare ma superficiale

Cosa sa

Conosce in modo organico e produce con semplicità e sufficiente correttezza

Cosa sa fare

Schematizza le informazioni, usa gli strumenti operativi in modo abbastanza preciso

Sufficiente

Com’è

Non abbastanza sicuro nello stabilire rapporti con i compagni e\o stabilisce rapporti solo con alcuni compagni; interviene su problemi di facile soluzione; esegue i compiti in modo superficiale e discontinuo

Cosa sa

Conosce in modo generico e produce con semplicità

Cosa sa fare

Procede in modo approssimativo e confuso ; usa gli strumenti operativi con incertezza

 

 

Insufficiente

Com’è

Non collabora ed il suo apporto al lavoro di gruppo è poco costruttivo; interviene solo se sollecitato o interviene a sproposito e disturba; esegue i compiti raramente.

Cosa sa

Conosce in modo approfondito e produce con fluidità

Cosa sa fare

Ha bisogno di essere guidato nell’esecuzione del lavoro ; usa gli strumenti operativi in modo disordinato

 

VERIFICA – VALUTAZIONE DEL POF

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.O.F.

 

La valutazione delle attività progettate e realizzate verrà effettuata mediante :

-         monitoraggio su aspettative e grado di soddisfazione da parte di :

o       Studenti

o       Genitori

o       Docenti

-         Autovalutazione, in itinere, in sede di Consiglio di classe, Consiglio di corso, Consulta dei coordinatori, Collegio Docenti, in modo da poter apportare via via delle correzioni o degli aggiustamenti

-         Autovalutazione di Istituto : i docenti titolari delle Funzioni Obbiettivo provvederanno, ciascuno per le proprie aree di competenza, a monitorare e a rendicontare, in itinere, sul lavoro complessivo, in merito alle attività promosse dalla scuola, ed infine a relazionare, nel mese di giugno, in sede di Collegio Docenti, sui risultati ottenuti.

 

I monitoraggi verranno depositati in segreteria e protocollati

 

LA VERIFICA PRENDERA’ IN CONSIDERAZIONE I SEGUENTI ASPETTI :

-         diminuzione del disagio negli alunni con difficoltà di apprendimento e di socializzazione

-         diminuzione dell’incertezza nelle scelte scolastiche future

-         diminuzione dell’ansia scolastica e conseguente maggior gradimento del tempo trascorso a scuola

-         gradimento, da parte di alunni e famiglie, dell’offerta formativa

 

STRUMENTI PER LA VERIFICA :

-         questionari da proporre agli alunni e alle famiglie

-         monitoraggio sugli alunni frequentanti mediante osservazioni sistematiche dei Consigli di classe

-         confronto sull’esperienza fatta e sui risultati ottenuti, da parte dei singoli insegnanti e dei Consigli di classe

-         assemblee con i genitori

 

 

INDICATORI DI TENUTA E DI QUALITA’ DEL P.O.F.

-         innalzamento del successo scolastico

-         recupero dello svantaggio socio – culturale

-         rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni

-         accoglienza dei genitori e degli alunni

-         coinvolgimento operativo di alunni e famiglia

-         trasparenza

-         corresponsabilità e condivisione da parte di tutti gli operatori della scuola

-         regolarità delle attività educative e didattiche

-         flessibilità organizzativa

-         aggiornamento e formazione del personale scolastico

-         autoanalisi di istituto (valutazione della qualità dell’ Offerta Formativa, periodica e finale, con il coinvolgimento di tutte le componenti).

 

 

PRINCIPI DI AUTOANALISI DI ISTITUTO

L’autovalutazione d’istituto si configura come un vero e proprio sistema di valutazione interna che si qualifica per i seguenti aspetti :

-         è quantitativo

-         è globale

-         è tecnico

-         è descrittivo

Esso si basa sulle seguenti prospettive .

-         la qualità attesa in quanto insieme dei bisogni e delle attese richieste

-         la qualità progettata in quanto insieme dei progetti e dei risultati attesi

-         la qualità erogata in quanto insieme delle caratteristiche del servizio erogato

-         la  qualità percepita in quanto insieme delle rappresentazioni in merito al servizio erogato

 

Lo staff di direzione, come livello strategico di monitoraggio del P.O.F., provvederà alla rilevazione dei punti di forza e di debolezza effettuata secondo indicatori di efficacia e di efficienza e con l’utilizzo di vari strumenti- per stimolare la riflessione interna e fare leva sui fattori facilitanti e individuare gli ambiti di miglioramento sui quali intervenire. In modo particolare si moniteranno i risultati dei progetti di arricchimento formativo facendo riferimento ai parametri di efficacia e di efficienza, accertando la capacità della nostra scuola di utilizzare al meglio le proprie risorse, percentualizzandone l’utilizzo.

Ambiti privilegiati di osservazione :

Processi di insegnamento : Programmazione,

                                           Metodi dell’organizzazione scolastica

                                           Tecniche innovative di insegnamento

Integrazione                      : Funzionamento gruppo docente

                                            Funzionamento gruppo classe

                                            Diffusione processi innovativi

                                            Coerenza interventi

Responsabilità                     Validità processi decisionali

                                             Efficacia comunicazione

                                             Controllo delle responsabilità individuali

 

 

 

Modello di formazione in servizio del personale docente

Livello strategico

La scuola intende promuovere iniziative di formazione per i docenti, al fine di sviluppare e di diffondere la cultura dell’autonomia.

La formazione dei docenti avrà i seguenti obiettivi :

-         chiarire il ruolo del docente nel processo di innovazione

-         individuare ed organizzare percorsi formativi efficaci

-         ricercare strategie, metodi e strumenti per un’offerta formativa diversificata e di qualità

 

 

CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE A CORSI ESTERNI

 

                    BASE                                      PER CORSI A PARTECIPAZIONE LIMITATA

Attinenza con la finalità  al P.O.F.                              Continuità progetti specifici

Disponibilità dei docenti a relazionare                         Attinenza con la disciplina del docente

 

 

 

 

corso di formazione sulle tematiche relative all’autonomia scolastica

attività di autoaggiornamento per favorire il confronto, lo scambio e la veicolazione delle esperienze nell’ambito della progettazione, della valutazione e dell’uso delle tecnologie informatiche

 

RRAPPORTO SCUOLA – FAMIGLIA – TERRITORIO

 

La scuola intende coinvolgere direttamente le famiglie nella progettazione, nella realizzazione e nella valutazione dell’azione formativa, attraverso le seguenti modalità :

-         incontro con i genitori delle classi quinte, prima dell’iscrizione alla Scuola Media

-         incontro con le famiglie per la presentazione del POF

-         monitoraggio (attraverso questionari) sulle aspettative e sul grado di soddisfazione da parte dei genitori in merito alle attività progettate e realizzate nell’ambito dell’offerta formativa

-         valutazione (mediante certificazione da parte della scuola) della qualità degli esiti finali delle esperienze didattiche particolarmente rilevanti  (Recupero – Potenziamento – Didattica flessibile e laboratoriale)

 

Sono previste inoltre sia forme di incontro individuali con i singoli docenti sia incontri tra il Consiglio di classe e l’Assemblea dei genitori.

La scuola intende anche rafforzare il proprio rapporto con gli Enti locali territoriali e con gli organismi associativi del volontariato.

Il P.O.F. prevede forme di integrazione con altre scuole, Enti, associazioni ed Agenzie formative presenti sul territorio. Il raccordo sarà prevalentemente finalizzato all’organizzazione\progettazione comune di iniziative coincidenti con le finalità del P.O.F. e alla creazione di canali comunicativi e informativi.

Per la realizzazione degli obiettivi si prevedono interventi integrati con la A.S.L., con le Associazioni Sportive, con Associazioni di volontariato, con il Comune, con l’Università.

E’ stata avviata la collaborazione con il Circolo didattico I di Forio, Circolo Didattico II di Forio e l’ Istituto comprensivo di Lacco Ameno per il Progetto Continuità e Il progetto Poseidon finanziato con la legge 104\.

 

INDICATORI DI TENUTA E DI QUALITA’ DEL P.O.F.

 

-innalzamento del successo scolastico

-recupero dello svantaggio socio – culturale

-rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni

-accoglienza dei genitori e degli alunni

-coinvolgimento operativo di alunni e famiglia

-trasparenza

-corresponsabilità e condivisione da parte di tutti gli operatori della scuola

-regolarità delle attività educative e didattiche

-flessibilità organizzativa

-aggiornamento e formazione del personale scolastico

-autoanalisi di istituto (valutazione della qualità dell’ Offerta Formativa, periodica e finale, con il coinvolgimento di tutte le componenti).

 

Forio, lì ottobre 2000

                IL DIRIGENTE SCOLASTICO

   

           

 

 

 

 

 

 

 

ORGANIZZAZIONE UFFICI

 

ORGANIZZAZIONE COLLABORATORI

 

 

 

SERVIZI

COMPITI

Rapporti con gli alunni

Sorveglianza degli alunni, negli spazi in uso, in occasione di momentanea assenza dell’insegnante. Occasione del loro trasferimento in spazi adibiti ad attività didattiche, aggiuntive ed opzionali

Sorveglianza generica dei locali

Apertura e chiusura dei locali scolastici

Accesso e movimento interno alunni e pubblico

Pulizia materiale

Pulizia locali scolastici, spazi scoperti ed arredi ; spostamento suppellettili, custodia dei materiali igienico e sanitari in luoghi e suppellettili inaccessibili alle scolaresche

Supporto didattico

Duplicazione degli atti

Consegna di atti interni

Servizio di custodia

Guardiania e custodia locali scolastici durante le ore di servizio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Regolamento per l'utilizzo dei Laboratori

 

 

• Norme per i docenti

 

1.      Ogni insegnante è responsabile del buon comportamento della propria classe durante la permanenza nei laboratori.

2.      L'insegnante che riscontrasse guasti o funzionamenti anomali delle attrezzature è tenuto a descrivere tempestivamente il tipo di problema verificatosi

3.      Ciascun insegnante è tenuto a controllare che i propri studenti non introducano nei laboratori cibi o bevande di alcun tipo.

4.      E' tassativamente vietato utilizzare i laboratori per supplenze di materie diverse da quelle di previste

5.      Tutti gli insegnanti sono tenuti a rispettare l'orario di utilizzo del laboratorio che viene definito di anno in anno.

6.      Chi volesse utilizzare i laboratori nelle ore non occupate dall'orario stabilito dovrà effettuare una prenotazione presso il banco bidelli.

7.      In caso di sovrapposizioni di orario, gli insegnanti interessati prenderanno accordi di volta in volta per l'utilizzo del laboratorio, rispettando comunque il criterio dell'alternanza settimanale.

8.      Gli insegnanti che desiderassero utilizzare il laboratorio per preparare le proprie lezioni dovranno comunque effettuare la prenotazione presso il banco bidelli.

9.      La preparazione dell'orario dei laboratori verrà effettuata dall'insegnante responsabile dopo la stesura dell'orario scolastico definitivo tenendo conto il più possibile delle richieste dei singoli insegnanti.

10.  Per qualsiasi problema non espressamente previsto da questo regolamento si suggerisce di rivolgersi al responsabile dei laboratori.

 

 

 

 

• Norme per gli studenti

 

1.      Ogni alunno ha il dovere di comportarsi in modo corretto nei laboratori, rispettando l'integrità delle attrezzature disponibili e mantenendo un atteggiamento responsabile.

2.      Lo studente che fosse sorpreso a danneggiare in qualsiasi modo le attrezzature dei laboratori sarà sottoposto ad adeguati provvedimenti disciplinari ed economici.

3.      E' severamente vietato scrivere sui fascicoli forniti dalla scuola a corredo dei video‑corsi disponibili.

4.      Non è consentito introdurre nei laboratori cibi o bevande di alcun genere.

5.      Qualora uno studente riscontrasse guasti o funzionamenti anomali, è tenuto a segnalarli immediatamente al proprio insegnante.

6.      Gli studenti devono sempre tenere presente che le attività di laboratorio sono parte integrante delle lezioni programmate dall'insegnante e pertanto vanno considerate con la stessa serietà ed impegno delle normali lezioni in classe.

7.      L'insegnante che riscontrasse ripetutamente comportamenti scorretti o irresponsabili ha il diritto di sospendere in qualsiasi momento le attività di laboratorio per sostituirle con normali lezioni in classe.

8.      E' vietato prendere iniziative personali in merito all'utilizzo dei laboratori o tentare di riparare da soli eventuali guasti.

9.      E' severamente vietato asportare qualsiasi materiale dai laboratori.