DISTRETTO SCOLASTICO 24
SCUOLA
MEDIA STATALE
80075 FORIO tel. 081 / 99 71
26
tel. Presidenza 0815071326
e-mail : info@scuolamediaforio.it
www.scuolamediaforio.it
Cod. Fiscale 83001850631
“L’insegnamento giunge solo
a indicare la via e il viaggio;
ma la visione sarà di colui
che ha voluto vedere”
Il Piano dell’Offerta Formativa per il triennio 2004\2007 pur nella specificità di alcuni suoi elementi di innovazione, esprime l’esigenza della scuola di confermare e consolidare quella identità culturale e progettuale che essa, negli ultimi anni, ha espresso nelle sue scelte pedagogiche, didattiche e organizzative, nella determinazione dell’offerta integrativa, inerente il curricolare e l’extracurricolare.
Dirigente Scolastico 1
Funzioni Obiettivo 3
Numero docenti in servizio 52
Docenti di sostegno 6
Addetto al servizio sussidi didattici e Biblioteca 1
Direttore dei Servizi Amministrativi 1
Assistenti amministrativi 3
Collaboratori scolastici sede centrale – Forio 6
Collaboratori scolastici sede staccata – Panza 2
Totale alunni 520
Numero alunni sede centrale – Forio 351
Numero alunni sede staccata – Panza 169
Totale numero classi 27
Classi a tempo normale 18
(4 corsi nella Sede Centrale
+ 2 nella sede staccata)
Classi con Bilinguismo 6
Inglese – tedesco : 2 corsi nella Sede Centrale
Classi con Sperimentazione 3
di Scuola ad Indirizzo Europeo
Bilinguismo (inglese – tedesco) + informatica
1 corso nella sede staccata
Tempo Normale Orario su 6 giorni dalle 8.30 alle 13.30 per un tot. di 30 ore settimanali
Bilinguismo (sede centrale) Orario su 6 giorni, di cui 3 dalle 8.30 alle 13.30 (giorni pari) + 3 dalle 8.30 alle 14.30 (giorni dispari), per un tot. di 33 ore settimanali
Sperimentazione Scuola Orario su 6 giorni, di cui 5 dalle 8.30 alle 14.30 e il sabato
ad indirizzo Europeo dalle 8.30 alle 13.30, per un tot. di 35 ore settimanali
Laboratori integrativi facoltativi
2 laboratori di Educazione Artistica
1 laboratorio Musicale
1 Laboratorio di educazione linguistica
1 Laboratorio di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile
1 Laboratorio di Ceramica
- N.2 laboratori di Informatica : 23 postazioni, tra la sede centrale di Forio e la sede staccata di Panza
- N.1 laboratorio per la lavorazione della ceramica(Forio)
- N.2 laboratori di Educazione Artistica (Forio e Panza)
- N.1 Aula Magna (Forio)
- N.1 Aula per insegnamento individualizzato (Forio)
- N. 1 laboratorio di scienze ( Forio)
- N.1 aula musicale (Forio)
- N. 1 aula linguistica (Forio)
- N.1 biblioteca (Forio)
- N.2 campo all’aperto per la Pallavolo e l’attività motoria (Forio)
- N.1 campo di basket e di pallavolo all’aperto (Panza)
- N.1 palestra (Panza)
- N.1 salone per conferenze e rappresentazioni teatrali (Panza)
La Scuola Media “S.Caterina da Siena” opera in due plessi distanti tra loro : la Sede Centrale è ubicata nei pressi del centro di Forio, in località Monticchio, mentre la Sede Staccata si trova nella frazione di Panza.
Le due scuole operano su un territorio per molti aspetti problematico, dove è carente la presenza di strutture sociali destinate alla promozione culturale e al tempo libero, dove mancano agenzie educative e formative operanti, che offrano ai ragazzi occasioni di incontro, di scambi comunicativi, di attività ricreative, pur essendo il territorio un’area economicamente florida, caratterizzata da attività produttive connesse prevalentemente al turismo.
Tale situazione si riflette nel comportamento dei preadolescenti, diversi dei quali risultano portatori di situazioni di disagio o evidenziano scarsa motivazione all’apprendimento. La scuola costituisce pertanto l’unica agenzia in grado di garantire, a tutti i ragazzi, opportunità culturali, di offrire occasioni di promozione sul piano umano e sociale, di intervenire per rimuovere situazioni di disagio o di svantaggio scolastico, spesso espressione di contesti familiari di provenienza deprivati economicamente e culturalmente.
All’interno di tale tessuto sociale si registra, comunque, la presenza di allievi che, mediamente, evidenziano un livello culturale di base accettabile, un proficuo rapporto con l’ambiente scolastico, che rispondono positivamente alle proposte formative, desiderosi di arricchire la propria esperienza.
Alcuni di loro, anche se una minoranza, evidenziano un buon livello di apprendimento e di socializzazione, autonomia nel metodo di studio, capacità critiche e di introspezione.
La scuola media, in relazione alla fascia d’età che accoglie, assume un ruolo di centralità nella formazione e nell’orientamento. Essa è pertanto chiamata ad elaborare un progetto educativo e ad individuare strategie di formazione.
La Scuola Media “S.Caterina da Siena” , prima di ogni discorso programmatico, esprime i seguenti principi cui intende ispirarsi :
- riconoscere la dignità di ogni allievo, in quanto portatore di una formazione di base, legata alla realtà ambientale, al contesto socio – familiare e alla zona di provenienza
- riconoscere la diversità di ciascun allievo. Le varietà di motivazioni al fare, allo studio e al lavoro, la molteplicità degli stili di apprendimento, le diverse curiosità intellettuali, sono risorse che vanno incentivate e salvaguardate
- favorire il rispetto delle regole del “viver civile” per una convivenza democratica
- pari opportunità per tutti gli alunni
- accoglienza ed integrazione dei ragazzi diversamente abili e di quelli provenienti da aree geografiche comunitarie e extracomunitarie
La scuola si propone pertanto di dare priorità assoluta all’attività di Orientamento e Continuità, da svolgersi all’interno di un progetto comune al territorio scolastico isolano, nonché da inserire nella programmazione educativa e didattica della scuola stessa.
Questo consentirà all’alunno di muoversi all’interno di un percorso scolastico continuativo, dove mettere in luce le sue risorse e maturare scelte consapevoli.
Il progetto Orientamento e Continuità consentirà altresì ai docenti di attivare un’intesa formativa e didattica tra i diversi ordini di scuola.
FINALITA’
- Fornire ulteriori occasioni di crescita e di sviluppo sul piano emotivo, affettivo, cognitivo, attraverso la promozione di una pluralità di iniziative e attività.
- Promuovere l’istituzione scolastica a centro di aggregazione sociale e punto di riferimento sul territorio per la formazione umana, sociale e culturale.
- Istituire spazi di impegno extrascolastico.
- Valorizzare le potenzialità individuali e dare risposte adeguate ai bisogni formativi di tutti i ragazzi.
- Recuperare lo svantaggio scolastico attraverso percorsi didattici individualizzati.
- Recuperare la motivazione, anche attraverso didattiche innovative, per innalzare il successo formativo : lotta al disagio – promozione dell’agio.
- Favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili e di quelli provenienti da aree geografiche extracomunitarie.
- Educare alla solidarietà, ai valori umani, sociali e civili.
IL MODELLO EDUCATIVO
|
L’organizzazione degli interventi didattici muovono dalle nostre scelte educative di fondo che si concretizzano in un modello di curricolo e di valutazione che cerca di trovare, delineando un percorso minimo comune, le necessarie flessibilità e gli adattamenti individuali che possano garantire il “successo” scolastico per tutti.
La Scuola Media S.Caterina da Siena ha elaborato un proprio Modello Educativo che include nella programmazione e nelle scelte della didattica applicata dal singolo docente e dall’intera collegialità sia l’area dell’istruzione(il cognitivo) e quella della formazione( i valori)
Il modello educativo che si propone vuole esaltare :
La Scuola Media S. Caterina è impegnata in un ripensamento della questione dei “saperi” impegnandosi a rispettare i seguenti criteri :
1) abbandono della pretesa di consegnare saperi, abilità e capacità definitive
2) rinuncia all’eccessiva quantità di nozioni, scegliendo chiavi di lettura, reti, mappe concettuali
3) riduzione quantitativa dei contenuti in favore di un approfondimento dei nuclei fondanti delle varie discipline
4) modello scientifico invece di un modello trasmissivo, privilegiando così nell’apprendimento l’intelligenza critica, la ricerca, una coniugazione più stretta tra momento cognitivo e momento applicativo
Il sapere è, come dice Bruner, “la struttura logica di una disciplina” cioè fondamentalmente “la sua metodologia, i suoi concetti e i suoi principi generali, il suo modo di leggere e di ordinare il mondo”.
Un quadro generale di riferimento per costruire le attività di apprendimento per ciascuno e per i gruppi classe ci è fornito dalla tavola delle abilità per la vita, le life skills riconosciute dall’O.N.U. dall’UNICEF e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ogni contesto culturale :
- acquisire pensiero creativo
- acquisire pensiero critico
- comunicare in forma adeguata al destinatario
- imparare a prendere decisioni tenendo conto dei dati di realtà
- riconoscere le proprie caratteristiche e sviluppare capacità auto-valutative
- imparare a gestire le emozioni
- imparare a risolvere problemi specifici
- imparare a sostenere stress e a contenere ansie
- imparare ad entrare in sintonia con le persone e con gli ambienti
Più specificamente possiamo sostenere che ogni allievo e ogni allieva alla fine della scuola dell’obbligo dovrà acquisire competenze su due piano :
sul piano conoscitivo :
1) gli elementi che concorrono al sapersi districare nei diversi itinerari amministrativi e burocratici
2) le principali fonti d’informazione per conoscere rapidamente le caratteristiche del territorio in cui opera
3) la capacità di orientarsi in situazioni conflittuali e\o confuse quando si devono risolvere problemi afferenti a specifici campi del sapere dei quali si devono possedere le informazioni e i codici di base
sul piano della relazione :
1) individuare i propri e gli altrui spazi di azione in contesti di gruppo, con riconoscimento dei ruoli, dei propri e degli altrui compiti
2) consapevolezza dei propri limiti e dei propri punti di forza ancorando le proprie valutazioni a dati di realtà
Area non
cognitiva
Area
cognitiva e metacognitiva
Il metodo di lavoro degli insegnanti s’ispira ai seguenti criteri
Il lavoro di
gruppo
La scelta di lavorare in gruppo è funzionale al coinvolgimento di allievi particolarmente demotivati
E all’acquisizione di competenze anche progettuali.
Il gruppo di lavoro diventa un luogo di relazione , di regolazione, di responsabilizzazione, di scambio, di conoscenza di sé e dell’altro, oltre che un luogo dove si gioca l’identità, il rispetto e la responsabilizzazione.
I gruppi devono essere composti con criteri chiari e condivisi :
· livelli di profitto diversi
· rapporti di amicizia
· stesso livello di profitto
· creare dentro ogni gruppo un responsabile del lavoro
Ogni gruppo deve aver chiaro :
Lo stile operativo “comune” si connette al contratto formativo da stipulare con alunni e famiglie con il quale ciascun contraente si assume una parte di responsabilità.
Indicatori dello stile educativo e didattico :
|
Lavorare
per un continuo miglioramento : la identità di ricerca e di sperimentazione
della scuola. |
Lavorare per un continuo miglioramento : la identità
di ricerca e di sperimentazione della scuola.
L’identità culturale della scuola.
Lo sviluppo sostenibile.
La Scuola Media Statale S. Caterina
da Siena ha deciso di individuare un tema che dia identità, un perno su cui far
ruotare la vita scolastica, una griglia che discrimina temi, nessi, contenuti,
relazioni tra le discipline, criteri di scelta rispetto a progetti e proposte.
Il tema scelto è quello della
ricerca, dello studio, dell’approfondimento dello SVILUPPO SOSTENIBILE cioè “
Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente,
senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a
soddisfare i propri. Rapporto Brundtland (1987).
Questa “traccia di ricerca” nasce
dalla necessità di contestualizzare l’azione educative e di istruzione
all’ambiente in cui i ragazzi vivono e dei problemi che si trovano ad
affrontare quotidianamente.
La risorsa ambiente è la grande
risorsa dell’isola d’Ischia e del comune di Forio, che vive di turismo e delle
attività connesse. La grande scommessa che si troveranno dinanzi i nostri
ragazzi è proprio quella si saper coniugare lo sviluppo economico e sociale del
loro paese con i vincoli di sostenibilità che comporta il delicato equilibrio
di un ambiente delicato come quello isolano.
La scelta della ricerca sullo
Sviluppo Sostenibile consente di tenere insieme i più diversi aspetti del
lavoro educativo e di istruzione di una scuola media statale, coinvolgendo
tutte le discipline.
La ricerca prevede lo svilupparsi
di un Laboratorio di lavoro sullo sviluppo sostenibile, coordinato dal prof.
Pietro Greco che provvederà al Calcolo dell’Impronta Ecologica dei consumi nel
comune di Forio. ( vedi progetto allegato)
Curricolo e valutazione.
La Scuola Media Statale S.Caterina
da Siena ha inteso lavorare per l’elaborazione del curricolo fondamentale nelle
seguenti discipline : Italiano, Matematica, Inglese.
Questa scelta non è stata fatta per
una insolita gerarchia tra insegnamenti ma perché si è sviluppata una ricerca
dei nuclei fondanti come concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di
una disciplina e hanno perciò valore strutturante e generativo di conoscenza per l’intero corso di studi..
L’intera scuola dell’obbligo è una scuola
delle “fondazioni” ( non dei fondamenti) che deve aiutarendo il ragazzo a rendersi conto delle
mutazioni categoriali del pensiero, di capire i saperi del nuovo mondo.
La scuola si impegna con
particolare umiltà e curiosità a formare un “soggetto esploratore” un individuo
che come Ulisse sia animato da grande desiderio di conoscenza ; ogni docente è
un po’ come Virgilio poiché accompagna nel viaggio formativo il proprio alunno.
I docenti delle varie discipline,
organizzati in dipartimenti, hanno sviluppato il curricolo fondamentale per i
tre saperi individuati, definendo anche le soglie
minime di conoscenze che, nella scansione per quadrimestre e per i tre anni di
corso di studi, ogni singolo alunno deve possedere.
Questo percorso ha portato alla definizione di standards di apprendimento che vengono monitorati, alla fine del I quadrimestre e alla fine del II
quadrimestre, con test
di valutazione che vengono somministrati a tutti gli alunni, contemporaneamente e con modalità di svolgimento comuni ( tempi
prestabiliti, sorveglianza
rigorosa ).
I test somministrati danno luogo
a una verifica statistica del livello di apprendimento raggiunti dalla totalità
degli alunni della scuola. Queste statistiche,nei vari livelli ( individuale,
di classe, per annualità, per sedi, per discipline) sono utilizzate per le revisione
dei processi decisionali ai diversi livelli ( individuale, per discipline, per
classe, dell’istituto
intero).
Vedi curricoli allegati.
Vedi paragrafo sul processo
decisionale.
MODELLO DI PROCESSO DECISIONALE E
DI MONITORAGGIO
DELL’ATTIVITA’DIDATTICO-EDUCATIVO E GESTIONALE
|
TEMPO |
ATTIVITA’ |
|
SETTEMBRE |
Analisi situazione
d’ingresso per
classe e per discipline. |
|
OTTOBRE |
Definizione programmazione di classe Definizione programmazione
disciplinare del docente Definizione dei gruppi di livello e delle programmazioni
individualizzate. Definizione delle modalità di
recupero linguistico e inizio del laboratorio Definizione laboratori e inizio degli stessi |
|
NOVEMBRE |
Incontri per dipartimenti per
l’attività di Continuità e Orientamento |
|
DICEMBRE |
Svolgimento test di verifica del I
quadrimestre |
|
GENNAIO |
Verifica delle diverse programmazioni Verifica del piano degli investimenti |
|
FEBBRAIO |
Attività di monitoraggio del
piano di recupero |
|
MARZO |
Attività curricolare di Cineforum |
|
APRILE |
Viaggi d’istruzione |
|
MAGGIO |
Svolgimento viaggi d’istruzione Conclusione laboratori di
attività extra-curricolare Svolgimento test di verifica del II
quadrimestre. Attività di continuità scuola
elementare. |
|
GIUGNO |
Scrutini |
|
QUALI
REGOLE ? |
Per poter porre in essere tutte
le strategie educative atte a favorire lo sviluppo psico-fisico e sociale dell’alunno in tutti i suoi molteplici
aspetti, è necessario definire in modo chiaro gli ambiti d’intervento,
innanzitutto all’interno del contesto scolastico.
In tal senso le figure che
ruotano attorno all’alunno nella frase della crescita che interessa la scuola
media sono ancora i genitori e gli insegnanti.
E’ quindi chiaro che stabilire una mappa dei diritti
e dei doveri sia degli uni sia degli altri rappresenta una scelta educativa di fondo
che, nell’ambito di
una fattiva e concreta collaborazione e nel rispetto dei ruoli, vuole favorire
una negoziazione\condivisione degli scopi educativi e di istruzione.
La mappa dei diritti e dei doveri
che di seguito si riporta è confluita, nei suoi aspetti formali inerenti anche
i profili di responsabilità, nel Regolamento d’Istituto a cui si demanda.
E’ evidente che la mappa stessa e
il regolamento saranno regolati dall’attività di autoanalisi e di monitoraggio (vedi paragrafo
sull’autoanalisi)
CARTA DEI DIRITTI-DOVERI . IL CONTRATTO
FORMATIVO
|
|
DIRITTI |
DOVERI |
|
ALUNNI |
Essere se stessi Essere
rispettati nei propri bisogni formativi Sentirsi
parte del contesto scolastico Dialogare Ricevere
interventi personalizzati Essere
stimolati allo studio Essere
motivati a conosce e comprendere gli obiettivi didatti e formativi e i
percorsi per raggiungerli Essere
spinti al successo Usufruire
d attività extra-scolastiche |
Svolgere i compiti assegnati Rispettare
le norme basilari della convivenza democratica Avere
senso di responsabilità e di impegno |
|
GENITORI |
Incontrare regolarmente i
docenti Essere
consigliati per il benessere dei figli Conoscere
l’offerta formativa
in modo trasparente e partecipativo Esprimere
pareri e proposte Essere
interlocutori privilegiati per la definizione dell’offerta formativa |
Rispettare l’orario Far
frequentare regolarmente Giustificare
le assenze Rispettare
i bambini Dare
aiuto e stimoli per facilitare il ruolo di alunno Partecipare
attivamente alle riunioni e\o ai colloqui scolastici Riconoscere
la scuola come valore
e occasione di crescita umana e sociale dei propri figli Favorire la continuità del percorso formativo Collaborare
con i docenti nelle attività e in termini di condivisione di regole da parte dell’alunno |
|
DOCENTI |
Partecipare attivamente alle scelte educative, curricolari, organizzative e didattiche Esprimere
pareri e proposte di miglioramento coniugando l’apporto individuale con la collegialità Esercitare
la libertà di insegnamento in termini di creatività costruttiva Aggiornarsi
in maniera sistematica Essere
coadiuvati dai genitori soprattutto in caso di difficoltà degli alunni Essere
sostenuti nell’offerta formativa (
collaborazione del dirigente, dell’E.E.L.L., dell’equipe multidisciplinare ecc.) |
Rispettare l’orario Rispettare
l’alunno e i suoi tempi individuali di apprendimento Non
usare metodi di lavoro coercitivi e improntare i rapporti alla correttezza e alla
valorizzazione della personalità dell’alunno Porsi
come mediatore per facilitare ogni tipo di relazione Individuare
gli alunni in particolare difficoltà Porre
in atto gli interventi individualizzati mirando all’equivalenza dei risultati Informare
le famiglie dei progressi\regressi Gestire
positivamente i conflitti Problematizzare
e confrontare idee e proposte con i colleghi |
|
FATTORI DI QUALITA' DELL' AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA |
Fattori di qualità per
pProgrammare
l’attività didattica
1.1 Certezza dei tempi
1.2 Rispetto dei tempi
1.3 Elaborazione del Curricolo fondamentale
1.4 Criteri di valutazione condivisi
1.5 Attività interdisciplinari e extracurricolari coordinati con il Curricolo fondamentale
1.6 Contratto
formativo scuola-alunni-famiglia La predisposizione del contratto formativo
dovrebbe aiutarci a superare la “solitudine” a cui troppo spesso le famiglie
affidano i propri figli alla scuola.
Per la predisposizione del contratto risulta interessante fare un
questionario sia ai ragazzi che ai genitori : Commissione Qualità
Per
un ipotesi di lavoro collegiale
La programmazione è una serie di operazioni che ciascun insegnante o collegialmente o per piccoli gruppi o individualmente compie per organizzare concretamente l’attività didattica e quindi mettere in atto quelle esperienze di apprendimento che andranno a costituire il curricolo effettivamente eseguito dagli alunni
Programmare vuol dire assumere decisioni : richiede un’analisi della situazione entro cui si opera, la precisazione dei traguardi per la formazione, la messa a punto delle strategie, la selezione dei mezzi, la verifica dei risultati che si ottengono.
Non sono necessarie asserzioni magniloquenti ma decisioni capaci di determinare le azioni didattiche.
A ogni traguardo
– obiettivo – corrispondono dei requisiti per l’attività a cui fa seguito la
definizione delle alternative per il perseguimento del traguardo-obiettivo
Schema procedurale per la definizione
dell’azione di programmazione
|
![]()

![]()



EVITARE UNO STILE DI LAVORO CHE SI SOTTRAE ALLA CRITICA, CHE PERSISTE NELLA ITERAZIONE DELLE PRATICHE USUALI
Si può scegliere un qualsiasi modello di programmazione ( per obiettivi , a sua volta legati a diverse tassonomie , per mappe concettuali, per nuclei tematici ) ma è importante che sia condiviso nel gruppo docente e che costituisca un modello cosciente che organizza la pratica didattica.
Tenuto conto
del calendario dei prossimi consigli di programmazione si invitano i sig. i
docenti a rispettare le decisioni assunte nei collegi dei docenti iniziali : le
programmazioni didattiche disciplinari saranno presentate entro sabato 5
ottobre all’ufficio di segreteria che provvederà al protocollo : una copia è
opportuno sia consegnata al coordinatore del consiglio di classe per poterla
custodire nella cartella del consiglio stesso.
E’ opportuno
che, nel rispetto delle indicazioni contenute nei curricoli presentati nel
collegio dei docenti del 11 settembre 2002
le programmazioni didattiche disciplinari, con riferimento ad ogni
singola classe, rechino chiaramente indicati i tempi di realizzazione delle
attività previste,tenendo conto del calendario del piano delle attività.
Tenuto conto
che da lunedì 23 settembre si effettuerà orario definitivo e che nella
predisposizione dello stesso sono state rispettate le indicazioni approvate
nella riunione del collegio dei docenti del 4 settembre 2002, i docenti che già
hanno individuato le ore in parallelo con il\la collega della medesima materia
ma in un altro corso, è opportuno che
individuino già nella programmazione didattica disciplinare i tempi, i
contenuti, le attività, gli spazi richiesti anche al fine di predisporre gli
interventi di recupero e potenziamento in orario curricolare.
Nelle classi
dove è presente l’alunno diversamente abili è opportuno che nella
programmazione disciplinare siano indicati i percorsi individualizzati per
l’alunno in questione.
Il docente di
sostegno provvederà a fornire al Consiglio di classe una prima traccia del
P.E.I. con la propria programmazione delle attività interdisciplinari e
interclasse che intende sottoporre al Consiglio di classe anche in relazione ad
una adeguata azione di didattica individualizzata e che sarà successivamente
oggetto della riunione con il gruppo H di classe.
L’ufficio di
presidenza provvederà a fornire ogni Coordinatore un Report del consiglio
stesso che servirà al lavoro di verifica nelle riunioni dei consigli
successivi.
1) Programmare le attività culturali (anche in funzione dell’orientamento)
2.1 Cineforum
2.2 Laboratori
2.3 Conferenze
2.4 Gite scolastiche e viaggi di istruzione
2) Organizzazione
di corsi di recupero e di potenziamento( vedi allegato progetto di laboratorio
linguistico)
3.1 Scansione temporale
3.2 Criteri di valutazione condivisi
3.3 Modalità ( moduli )
3.4 Valutazione dei risultati
PATTO REGOLATIVO DEL GRUPPO DOCENTE
|
Patto regolativo
del gruppo docente
Uno dei fattori fondamentali di qualità è il grado di elaborazione del Patto regolativo del gruppo docente.
Riportiamo una citazione per spiegare il senso : Gli educatori rappresentano di fronte al giovane un mondo del quale devono dichiararsi responsabili anche se non l’hanno fatto loro e anche se lo desiderano diverso. Questa responsabilità è implicita nel fatto che gli adulti introducono i giovani in un mondo che cambia di continuo. L’insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri in proposito, mentre è autorevole in quanto di questo mondo si assume la responsabilità ( Hanna Harendt)
( griglia orientativa )
Obiettivi :
1) Stimolare la discussione su elementi anche modesti ma capaci di coagulare condivisione di risultati
2) Incrementare la chiarezza e la consapevolezza delle scelte fatte
3) Consentire al gruppo docente di stipulare un patto regolativo
4) Favorire una omogeneità di comportamenti
5) Favorire lo sviluppo di attività unitarie sia interdisciplinari che extracurricolari
AMBITI DI DISCUSSIONE
a) Funzionamento del gruppo docente
b) Gestione delle relazioni in classe
c) Gestione dei saperi ( individuazione dei nessi tematici che conducano a percorsi unitari: La formazione dell’intelligenza non avviene attraverso astratti processi mentali ma grazie all’incontro intenzionale con il patrimonio simbolico e culturale elaborato da una società, i saperi . Andare al di là delle tradizionali compartimentazioni disciplinari per accedere ai saperi come amplificatori della naturale capacità di espandersi e svilupparsi – non utilizzare le discipline come repertori di nozioni ma come strutture che forniscono regole di sintassi e di lessico al processo naturale della conoscenza.
a) Funzionamento
del gruppo docente
Indicatori :
a.1 come decidiamo ?
a.2 come controlliamo ?
a.3 come facciamo circolare le informazioni ?
b) Gestione
delle relazioni in classe
Indicatori
b.1 Gestione del clima affettivo
b.2 Regole di condotta
b.3 Gestione dei momenti fissi : entrata, cambio orario, uscita, intervallo
c) Gestione
dei saperi
c.1 modalità per la ricognizione del patrimonio conoscitivo degli alunni prima di trattare nuovi argomenti
c.2 modalità per l’accertamento\verifica\valutazione degli apprendimenti
c.3 come trasmettere i saperi ( metodi e tecniche )
c.4 individuare gli elementi di trasversalità tra le discipline ( acquisizione di abilità\competenze generali : assimilazione\memorizzazione\elaborazione )
c.5 modalità di gestione dei moduli (?) di recupero e potenziamento
c.6 piano delle uscite didattiche e visite guidate
c.7 attività generali di istituto su cui convergere in corso dell’anno
Ruolo del Coordinatore del Consiglio di classe :
Diventa il garante del patto regolativo del gruppo docente e della qualità del progetto di classe.
Un modello organizzativo chiaro
|
5) Un modello organizzativo chiaro
|
Livello |
Soggetti |
Compito |
|
Livello strategico |
D.S-D.S.G.A.-F.O.B.-Collaboratori |
Elaborazione strategica . Revisione e monitoraggio
P.O.F. Piano acquisti |
|
Livello di coordinamento 1 |
F.O.B. |
Programmazione\gestione\ controllo |
|
Livello di coordinamento 2 |
Coordinatori Dipartimenti Coordinatori Commissioni Referenti progetti Responsabili progetti |
Indirizzo della proposte Regolazione dell’azione Piano acquisti sussidi |
|
Livello operativo |
Coordinatori Consigli di classe Responsabili progetti |
Miglioramento dell’attività Monitoraggio programmazioni Monitoraggio progetti Piano acquisti sussidi |
D.S.
– Vice – F.O.B.-Collaboratori
Livello
1 Docenti F.O.B.
Programmazione\gestione\controllo qualità
Livello
2 Coordinatori Dipartimenti Indirizzo della
proposta\regolazione azione
Coordinatori commissioni
Referenti Progetti
Bibliotecaria
Coordinatori
Consigli di classe
Miglioramento dell’attività
Responsabili
dei progetti
Livello 1 di coordinamento - Funzioni obiettivo
Area 1.1 Gestione
P.O.F.
Descrittori : 1) Coordinare\compattare il lavoro delle varie commissioni 2) Favorire unitarietà e coerenza nella progettazione\attuazione del POF con riferimento alle programmazioni di classe e ai progetti di classe e di istituto 3) Coordinare e promuovere le sessioni di valutazione 4) Coordinare e promuovere i rapporti tra scuola e famiglia con la produzione di questionari o altro materiale utile
Interfaccia : Dipartimenti, Coordinatori dei consigli di classe,
Commissione Qualità
Descrittori : 1) Gestione piano di formazione 2) Coordinamento delle attività extra-curricolari 2) Coordinamento nell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici
Interfaccia : Commissione Qualità,Referenti progetti, Responsabile
progetti
Descrittori :1) Coordinamento delle attività di continuità ed orientamento 2) Coordinamento delle attività di recupero e potenziamento 3) Coordinamento delle attività che favoriscono l’integrazione 4) Promozione del contratto formativo tra le componenti scolastiche
Interfaccia : Commissioni continuità ed
orientamento, Gruppo H, Dipartimenti, Responsabili
progetti, Coordinatori consigli di classe
Livello
2 di coordinamento
Commissioni permanenti : durata
triennale
1) Commissionie Continuità ( scuola elementare e scuole
superiori )
2) Commissione Orientamento
3) Commissione Visite guidate che prevedono pernottamento
4) Gruppo H
5) Commissione
elettorale
Progetti pluriennaliche continuano
1) Biblioteca resp. Mendella
1) Poseidon resp.
D’Angelo
2) PProgetto Lettura resp.
Marotta
3) Progetto con La Repubblica resp. Di Costanzo Maria Rosaria
1) Festa di istituto
di fine anno ?
4) Progetto Unicef
Dipartimenti
1) Materie letterarie coordinatrice prof.ssa Castaldi
2) Matematica e scienze coordinatrice prof.ssa Ragucci
3)Lingua inglese
coordinatrice prof.ssa Morgera
Laboratori
1) Musicale prof. Lauro
2) Artistico prof. Esposito
3) Ceramica prof. Coppa
4) Linguistico prof.ssa Di
CostanzoUnicef ?
Progetti in attesa di finanziamento
1)Progetto scuola
– famiglia resp. Di Costanzo Anna
1)Progetto
lettura
5) Sviluppo sostenibile prof. Amalfitano, prof. Pietro Greco
Vice preside |
1) Esercizio funzione
dirigente in caso di assenza o di impedimento del D.S. 2) Coordinamento,
verifica e tenuta della documentazione didattica dei docenti 3) Programmazione
dell’orario di servizio del personale docente, articolazione dell’orario di
lavoro nonché modalità di accertamento del suo rispetto 4) Segreteria del
collegio dei docenti 5) coordinamento scelta dei libri di testo |
|
Collaboratore
|
1)Comunicazione negligenze,
inadempienze dei doveri d’ufficio connessi allo stato dei luoghi e alla
sicurezza 2) Gestione piccola manutenzione 3) esercizio delle funzioni del
docente vice-preside in sua assenza o impedimento |
|
Fiduciario 1 sezione staccata di Panza prof. |
1) Coordinamento rapporti
plesso\ufficio 2) diffusione atti 3) controllo assene del personale docente e
ata 4) disciplina permessi\uscite alunni 5) gestione quadri orari –
sostituzione docenti assenti |
|
Fiduciario 2 sezione
staccata di Panza prof. |
1)Coordinamento, verifica e
tenuta della documentazione didattica dei docenti 2) esercizio delle funzioni
del fiduciario 1 in sua assenza o impedimento |
|
Funzioni obiettivo |
Compiti |
Interfaccia |
|
Area
1.1 Gestione P.O.F. prof. Marisa Di Costanzo |
1) Coordinare\compattare il lavoro delle varie
commissioni 2) favorire unitarietà e coerenza nella progettazione\attuazione
del P.O.F. con riferimento alle programmazioni di classe e di istituto 3)
Coordinare e promuovere le sessioni di valutazione 4) Coordinare e promuovere
i rapporti tra scuola e famiglia con la produzione di questionari o altro
materiale utile |
Commissione Qualità,
Coordinatori dei consigli di classe, Dipartimenti, Responsabili progetti, |
|
Area 1.2 Gestione P.O.F. prof. Giuseppina Greco |
1) Coordinamento delle
attività di continuità e di orientamento 2) Coordinamento dell’attività di
recupero e potenziamento 3) Coordinamento delle attività che favoriscono
l’integrazione 4) Promozione del contratto formativo |
Commissioni continuità ed
orientamento, Gruppo H, Dipartimenti, Responsabili progetti, Coordinatori
consigli di classe |
|
Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti Prof. Pietro
Raicaldo |
1) Gestione piano di
formazione 2) Coordinamento delle attività extra-curricolari 3) Coordinamento
nell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici |
Commissione Qualità,
Referenti progetti, Responsabili progetti |
|
F.O.B. |
Commissione |
Componenti |
Compiti |
|
|
Unicef |
Iannaccone Angelina, Iacono
Maria Francesca, Di Costanzo Maria Rosaria |
1) Predisposizione
iniziativa UNICEF |
|
F.O.B. 1.1 |
Continuità elementare Forio 1 |
Calise G., Iacono Rodrigo,
Granito Andrea |
1)Gestire la costruzione di
un curricolo degli anni ponte2)Elaborare i test di ingresso3)Progettare
attività in comuni |
|
F.O.B. 1.2 |
Continuità elementare Forio 2 |
Landi Lucia, La Magna
Gelsomina |
1) Gestire la costruzione di
un curricolo degli anni ponte2) Elaborare i test di ingresso3)Progettare
attività in comuni |
|
F.O.B. 1.1 |
Continuità Scuole
superiori |
Di Costanzo Marisa, Morgera
Lucia, Greco Giuseppina |
1) Gestire la costruzione
di un curricolo degli anni ponte2) Elaborare i test di ingresso3)Progettare
attività in comuni |
|
F.O.B. 1.1 |
Dipartimento disciplinare
italiano coordinatrice prof.ssa Castaldi |
Professori di materie
letterarie |
1) Revisione Curricolo 2)
Predisposizione test di valutazione quadrimestrali |
|
|
Dipartimento
disciplinare L2 Coordinatrice prof.ssa
Morgera |
Professori di Lingua
straniera |
Idem |
|
|
Dipartimento
disciplinare Matematica coordinatrice prof.ssa Ragucci |
Professori di matematica |
Idem |
|
F.O.B. 2 |
Gruppo H
|
|
1) Coordinamento Progetto
per l’integrazione 2) Coordinamento con le agenzie esterne 3) Referente per i
docenti |
|
|
Commissione viaggi
d’istruzione |
Prof. Trofa Francesco Prof.
Esposito |
1) Coordinamento delle
proposte di gite dei consigli di classe 2 ) Raccolta delle disponibilità dei
docenti accompagnatori 3) Coordinamento dei Coordinatori dei Consigli di
classe interessati alle visite con pernottamento |
|
|
Commissione elettorale |
Iannaccone
Angelina, Trofa Anna, Amalfitano Loreto |
1) Predisposizione, insieme
all’ufficio di segreteria, del materiale per le elezioni dgli O.O.C.C. |
|
|
Comitato di valutazione |
Iacono Rodrigo, La Magna Gelsomina,
Di Primio Giovanni |
|
|
|
Progetti
|
|
|
|
|
Progetto Biblioteca |
Resp. Prof.ssa Mendella |
|
|
|
Progetto Lettura |
Resp. Prof.ssa Marotta |
|
|
|
Laboratorio musicale |
Prof. Lauro |
|
|
|
Laboratorio artistico |
Prof. Esposito |
|
|
|
Laboratorio
ceramica |
Prof. Coppa |
|
|
|
Laboratorio di ricerca Sviluppo sostenibile |
Prof. Amalfitano |
|
|
|
|
|
|
|
|
Coordinatori di classe |
|
|
|
|
I A |
|
1)
|
|
|
II A |
|
Idem |
|
|
III A |
|
Idem |
|
|
I B |
|
Idem |
|
|
II B |
|
Idem |
|
|
III B |
|
Idem |
|
|
I C |
|
Idem |
|
|
II C |
|
Idem |
|
|
III C |
|
Idem |
|
|
I D |
|
Idem |
|
|
II D |
|
Idem |
|
|
III D |
|
Idem |
|
|
I E |
|
Idem |
|
|
II E |
|
Idem |
|
|
III E |
|
Idem |
|
|
I F |
|
Idem |
|
|
II F |
|
Idem |
|
|
III F |
|
Idem |
|
|
I G |
|
Idem |
|
|
II G |
|
Idem |
|
|
III G |
|
Idem |
|
|
I H |
|
Idem |
|
|
II H |
|
Idem |
|
|
III H |
|
Idem |
|
|
I L |
|
Idem |
|
|
II L |
|
Idem |
|
|
III L |
|
Idem |
|
Indicatori di qualità per la
stesura del Piano educativo individualizzato |
Indicatori di qualità per la stesura del Piano
educativo individualizzato
6.1. Identificare il caso
a) diagnosi medica e\o diagnosi funzionale per la definizione dell’handicap,
per la definizione delle funzioni, abilità, facoltà cognitive compromesse, per
la conoscenza di elementi che influenzano l’attività scolastica ( protesi,
assunzione di farmaci, terapie ) ; b) documenti scolastici come la scheda
personale, i piani individualizzati degli anni precedenti
6.2. Conoscenze sull’alunno a) colloqui con
docenti precedenti, assistenti sociali, operatori ussl per raccolta dati sulle
capacità e difficoltà cognitive e relazionali, per avere consigli di intervento
sulla base dele metodologie e gli interventi precedentemente attuati b)colloqui
con genitori per conoscere la storia del bambino, i dati di riscontro sugli
effetti dell’esperienza scolastica, le opinioni e le aspettative dei genitori
6.3. Conoscenza diretta
dell’alunno a) analisi dei livelli di partenza relativi agli aspetti
comportamentali mediante osservazioni informali; b)osservazioni sistematiche
per caratterizzare i modelli di comportamento e individuare i comportamenti da
stimolare e da disattivare c)analisi dei livelli di partenza relativi agli
aspetti cognitivi mediante prove d’ingresso nelle varie
discipline(differenziate o comuni ai compagni) per individuare le difficoltà ma
anche i sistemi di apprendimento
6.4. Conoscenza del
contesto sociale a) analisi delle risorse e dei bisogni della scuola :
materiali e sussidi didattici, locali da utilizzare a disposizione, eventuali barriere
architettoniche, disponibilità del personale docente e non docente
6.5. Obiettivi educativi proposti dagli
organi collegiali in relazione ai livelli di partenza
6.6. Comunicazione alla
famiglia delle ipotesi di interventi concordate e delle mete educative.
Annotare eventuali disaccordi, accordi, attese e richieste dei genitori
6.7. Stesura del piano
educativo ; programmare a) obiettivi affettivi e comportamentali b)
obiettivi cognitivi nelle varie discipline c) precisare quelli comuni e non
alla classe c) contenuti d) metodi e) strumenti
6.8. Intervento di sostegno
Tempi ; calendario settimanale (numero di ore, disciplinari, ore a disposizione)
Modalità: lavoro con la classe, lavoro di gruppo, lavoro individuale
Luoghi : in classe, fuori della classe, uscite guidate
Interazioni tra i docenti : compresenza, organizzazione delle ore non seguite dal sostegno, definizione degli accordi relativi alla preparazione delle verifiche, delle valutazioni, dei giudizi, dell’assegnazione dei compiti a casa ecc…
6.9. Verifica
Predisposizione di periodici incontri con i docenti , i genitori, gli operatori dei servizi specialistici territoriali per la verifica del PEI
6.10. Alla fine dell’anno
scolastico, a cura dell’insegnante di sostegno della classe, deve essere predisposta
una relazione finale sulla falsariga delle applicazioni operative
indicate ai punti che seguono :
Attività : effettivamente svolte, non effettuate, metodologie applicate
Risultati positivi e negativi : comportamentali, cognitivi
Difficoltà incontrate e\o osservazioni particolari
Ipotesi e suggerimenti per il futuro
Costruire un’ipotesi di miglioramento allo scopo di
Essere Per
|
Ambiente educativo di apprendimento |
Porre le basi cognitive e socio-affettive relazionali indispensabili per la crescita integrale di ciascun alunno |
|
Organizzato in modo funzionale rispetto agli obiettivi da perseguire |
Ottimizzare le risorse e i processi in vista del miglioramento dell’offerta formativa |
|
Sintonizzato con l’utenza diretta ed indiretta |
Intercettare\interpetrare consapevolmente i suoi bisogni espliciti ed impliciti |
|
Luogo, occasione e contesto per la ricerca di soluzioni condivise |
Integrare le risorse e la responsabilizzazione degli attori esterni ed interni, nell’ambito del progetto educativo della scuola |
|
Presente e visibile nella realtà territoriale |
Diventare risorsa centrale ed agente culturale di sviluppo ed integrazione sociale |
La scuola intende offrire un’adeguata risposta ai bisogni individuali e sociali di educazione e di istruzione, anche in termini di recupero, integrazione e potenziamento. Pertanto, accanto alle attività curricolari, si svolgeranno in orario antimeridiano, attività integrative obbligatorie, e, in orario pomeridiano, insegnamenti opzionali, con lo scopo di una prima individualizzazione del curricolo.
OBIETTIVI
DIDATTICI GENERALI
- proporre una pluralità di offerte affinchè ogni ragazzo possa esprimersi al meglio e nelle modalità più diverse
- recuperare / sviluppare le capacità di comprensione dei diversi linguaggi (verbale, non verbale, multimediale) e delle varie forme di espressione
- recuperare / potenziare le capacità espressivo – comunicative
-
pervenire ad un “possesso più ampio e sicuro possibile, sia
della lingua italiana” (…) “con riferimento alla sua origine latina e
alla sua evoluzione storica”, sia delle lingue straniere
-
potenziare la creatività e l’autonomia nelle varie forme di
espressione e comunicazione
-
favorire l’operatività, utilizzando un corretto metodo di
lavoro
-
potenziare tutte le abilità : intellettive, manuali, creative
- predisposizione di percorsi educativi specifici
- realizzazione di progetti finalizzati
- articolazione flessibile del gruppo classe o sezione per :
o attività per gruppi di livello, di alunni della stessa classe o di classi diverse, in orizzontale o in verticale
o attività a classi aperte, con docenti in presenza simultanea
- insegnamenti integrativi facoltativi, in orario pomeridiano
- iniziative di continuità con la Scuola Elementare e con la Scuola Secondaria di 2° grado
- iniziative con Enti ed Associazioni esterne (UNICEF)
- accordi e convenzioni per progetti tra più scuole,
ATTIVITA’
Pur nell’ambito della normale programmazione curricolare, in orario antimeridiano, si prevedono iniziative di approfondimento e di integrazione :
- Educazione alla salute
- Educazione alla legalità, che prevede, oltre alle lezioni curricolari con gli alunni, anche incontri con i genitori, in orario extracurricolare
- Educazione ambientale : laboratorio di ricerca sullo sviluppo sostenibile
- Orientamento
- Attività di orientamento per le classi terze : tale attività prevede sia le attività di continuità con gli istituti superiori per favorirla scelta consapevole dell’indirizzo per il proseguo degli studi che le attività do conoscenza ed approfondimento delle realtà produttive, artigianali ed economiche presenti sul territorio
- Attività di potenziamento e recupero nei diversi ambiti disciplinari
- Progetto “Il quotidiano della scuola”, in collaborazione con REPUBBLICA
- Concorso il lettore dell’anno
- Visite guidate per la conoscenza del territorio
- Incontri con esperti, con rappresentanti del mondo della cultura e del mondo del lavoro isolano
- Viaggi di istruzione
- Cineforum : il cineforum si svolgerà con proiezioni nel cinema delle Vittorie in Forio e riguarderà tutte le classi. Ogni anno sarà scelto, a cura del Collegio dei docenti, un tema unitario per la programmazione del Cineforum, tenendo tuttavia presente , in modo particolare i temi attinenti l’accoglienza dei diversi e le tematiche ambientali
- Laboratorio musicale
- Laboratorio di ceramica
- Laboratorio artistico a Forio
- Laboratorio artistico a Panza
- Laboratorio linguistico finalizzato al recupero
ORGANIZZAZIONE DEI LABORATORI
- I laboratori dell’Area Integrativa facoltativa si svolgeranno in tempi e/o periodi diversi dell’anno scolastico, secondo il calendario che sarà comunicato alle famiglie e agli alunni entro il 30 ottobre di ogni anno
- Ai laboratori parteciperanno gli alunni che ne avranno fatto richiesta, utilizzando una scheda predisposta dalla Scuola e nel rispetto dei loro ambiti di interesse
- Si stimolerà la partecipazione di tutti gli alunni alle attività pomeridiane
- Sarà illustrata ai genitori la programmazione delle varie attività ed, eventualmente, se ne promuoverà il coinvolgimento diretto in alcuni momenti
- L’impegno domestico dovrà essere articolato secondo modalità che consentano la frequenza del laboratorio pomeridiano, senza eccessivi carichi di lavoro per gli alunni
- La scuola intende convogliare, attraverso sponsorizzazioni da parte delle famiglie, di Enti privati e pubblici, le risorse necessarie per sostenere le proprie iniziative didattiche e formative
Orientamento
|
La finalità orientativa è implicita nella funzione stessa della scuola perché, favorendo la crescita delle persone, mette ognuno nella condizione di porsi degli obiettivi. Pertanto essa è una finalità trasversale che riguarda tutte le discipline e per tradurla in termini operativi richiede una programmazione di strumenti,metodologie,contenuti,rivolti a far emergere le potenzialità dell’alunno. La didattica orientativa utilizza le conoscenze disciplinari come strumento per lo sviluppo di capacità e di competenze e rientra negli obiettivi dei singoli docenti,del Consiglio di classe, del Collegio dei docenti. La scuola media S. Caterina da Siena ha elaborato un PROGETTO ORIENTAMENTO, “ CONOSCERMI PER PROGETTARE”, che ha una durata triennale in quanto considera l’orientamento formativo come processo diacronico con un’andatura procedurale che presuppone tre momenti significativi, per i quali necessita una pianificazione del curricolo esplicito:
1) un orientamento in entrata,
2) un orientamento intermedio
2) un orientamento complessivo-finale.
Il progetto ha come nucleo tematico centrale “La lettura di sé”, tema che concentra l’attenzione non solo sugli aspetti cognitivi ma anche su quelli della sfera affettiva di ciascun allievo che interagiscono e si sviluppano contemporaneamente.
Finalità del
progetto:
- Sviluppare la consapevolezza di sé e dell’altro
- Favorire la costruzione dell’identità personale
- Favorire l’assunzione di scelte responsabili nella prospettiva di un proprio progetto di vita.
Classi prime : MI PRESENTO
Attività :
- Attività-ponte con la scuola elementare
- Diario di bordo ( Portfolio delle attività)
- Incontri con le famiglie
Classi seconde : IL MIO MONDO INTERIORE
Attività :
- Incontri con le famiglie
- Incontri con esperti
-
Cineforum
-
Diario di bordo
-
Classi terze : IL MONDO INTORNO A ME
Obiettivo
: Maturare capacità di operare scelte
responsabili ( autorientamento)
Attività :
- Incontri con esperti del mondo della scuola, del lavoro
- Attività-ponte con la scuola superiore
-
Portfolio dell’alunno
-
Cineforum
-
Incontri con le famiglie
CONTINUITA’
|
La Scuola Media S. Caterina da Siena si è fatta promotrice da tre anni di un’iniziativa volta a promuovere il dialogo tra la scuola elementare,la scuola media e la scuola superiore, fino a qualche tempo fa molto difficile e discontinuo, al fine di realizzare un’intesa didattico-educativa tra i diversi ordini di scuole così da facilitare il percorso scolastico di ciascun allievo e favorire l’apprendimento e l’autorientamento. Tre Commissioni, due per la continuità con la scuola elementare ( Forio 1 e Forio 2), una per la continuità con la scuola superiore, composte da docenti referenti e da FOB per l’Orientamento, lavorano, cercando di aprirsi al confronto e al dialogo
costruttivo così da concordare una serie di attività comuni che coinvolgono gli alunni delle classi – ponte. Tra queste quella di maggior rilievo è, senza dubbio, per la scuola elementare, la scelta dei
test d’ingresso e la valutazione dei risultati a cura della Commissione, dopo aver fissato gli standard minimi di apprendimento in uscita dalla scuola elementare. Inoltre ogni anno si svolgono attività-ponte, programmate in comune, che sono di grande aiuto per la conoscenza reciproca e l’inserimento di ciascun alunno, con particolare riguardo per quelli in difficoltà.
La Commissione Continuità Scuola Media - Scuola Superiore del Distretto 24, lavora sia per organizzare l’Orientamento in uscita degli alunni delle classi terze sia per promuovere la sperimentazione di “un’azione-ricerca” per un Progetto di Area linguistico-matematica.
Per l’Orientamento in uscita si concordano uscite sul territorio, incontri con esperti ed operatori del mondo del lavoro isolano, incontri con alunni e famiglie, Sportello informativo, giornate di “Scuola aperta” per la visita agli Istituti superiori.
Per la Continuità , dopo aver concordato un’intesa programmatica sugli standard di apprendimento di un alunno nel passaggio dalla scuola media alla scuola superiore, sono state elaborate prove d’ingresso comuni di Materie letterarie, di Lingua Inglese e di Matematica, uguali per tutti gli alunni delle classi terze, accompagnate da una griglia con i criteri di valutazione. La prova viene somministrata agli alunni sia in uscita , nel mese di maggio, sia in entrata, nel mese di settembre, alla presenza di un docente di scuola media e di scuola superiore. I risultati sono verificati e valutati dalla Commissione ed in seguito pubblicizzati in termini statistici a livello isolano.
La nostra scuola è la sede di tutti gli incontri e si fa carico di favorire le modalità organizzative perché crede che sia indispensabile per rendere efficace e concreta l’azione didattica, favorire la Continuità in verticale . A tale scopo intende rafforzare e incrementare il lavoro delle Commissioni, favorire tutte le iniziative tese a concretizzarsi in costruttive attività didattiche, che possano alla fine consentire di elaborare un curricolo in verticale che segni il percorso scolastico di ciascun alunno isolano.
|
IL CINEFORUM : un progetto per crescere e
per conoscere |
Il PROGETTO CINEFORUM nasce dalla consapevolezza che, se la scuola intende svolgere il ruolo rilevante di agenzia formativa, è indispensabile che essa promuova la conoscenza del linguaggio e della cultura cinematografica ed audiovisiva presso le nuove generazioni che sono, secondo le ultime ricerche, tra i maggiori fruitori “inconsapevoli” di questi linguaggi. E’ pertanto un’azione pedagogica e didattica di grande responsabilità ed urgenza che mette la scuola in grado di esercitare il suo compito di soggetto importante nella formazione dei giovani.
Questo progetto già da tre anni è una delle attività di arricchimento formativo che la Scuola offre a tutti gli alunni, ricorrendo alla struttura del Cinema Delle Vittorie di Forio per poterlo realizzare.
Infatti si ritiene importante l’uso del grande schermo per poter far godere appieno la bellezza dell’immagine e facilitare la scoperta dell’estetica del film.
Il cinema in un nuovo percorso formativo può integrare il libro nella conoscenza passato-presente; è capace di sollecitare un confronto linguistico e contenutistico con testi letterari e teatrali; sviluppa la formazione e l’educazione all’immagine ;contribuisce al processo di autoformazione attraverso:
la scoperta di sé, la conoscenza della complessità della condizione umana e della molteplicità interiore, la comprensione dell’altro, l’emergere dello stupore magico e dell’emozione estetica.
- Accrescere la sensibilità estetica, facilitando la decodificazione del linguaggio filmico attraverso la proiezione e le schede di lettura
- Sviluppare e potenziare le capacità di interagire
- Comprendere gli aspetti salienti di una vicenda
- Individuare la funzione e il ruolo dei personaggi
- Individuare il tema, i messaggi impliciti e i significati espliciti
- Sviluppare capacità di sintesi, di analisi, di introspezione, di riflessione personale.
-
- I film sono scelti in base ad un tema e alla loro adeguatezza contenutistica,stilistica
- I film sono diversi per le classi prime ,per le classi seconde e terze
- Gli alunni utilizzano schede di lettura e di approfondimento che dà loro la possibilità di prepararsi al film e di discuterne poi con compagni e con insegnanti, di svolgere delle ricerche e degli approfondimenti
- Gli alunni si recano al Cinema Delle Vittorie, divisi per gruppi classe,accompagnati dai loro insegnanti e al termine della proiezione,tornano a casa
- Alla fine dell’attività si svolge un sondaggio sull’indice di gradimento e viene stilata una graduatoria.
- Le classi che lo richiedono possono recarsi al MOVIE DAYS del GIFFONI FESTIVAL
L’attività viene svolta lungo un arco di tempo che varia in base al numero dei film scelti, di solito nel secondo quadrimestre, con una scadenza di un film a settimana.
VALUTAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione coinvolgerà tutto il processo di apprendimento, inteso non come accumulazione di contenuti e abilità, non come risultato di un atto di trasmissione da un soggetto che sa di più ad altri che sanno di meno, ma come “costruzione individuale e/o sociale”, mediante linguaggi, codici, abilità comunicative, espressive, relazionali.
Nell’ambito di una valutazione realmente formativa, saranno pertanto considerati tutti gli elementi che concorrono a definire la personalità di ciascun allievo:
- situazione iniziale dell’alunno
- motivazione all’apprendimento
- partecipazione ed impegno nell’esecuzione dei lavori
- costanza nella frequenza, sia delle attività curricolari, sia di quelle integrative facoltative
- interventi realizzati e progressi ottenuti rispetto alla situazione iniziale, per quanto riguarda sia la sfera comportamentale (affettivo – emotivo – relazionale) che quella cognitiva
- rilevazione di stili cognitivi, attitudini e inclinazioni.
FORME
DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI IN MERITO AGLI ESITI FINALI DELLE ATTIVITA’
Sono previste le seguenti forme di valutazione, destinate alle famiglie e depositate in segreteria nel fascicolo personale dell’alunno :
- riconoscimento di eventuali debiti formativi e delle condizioni per il loro saldo (Recupero, Sostegno, Consolidamento, Potenziamento, Didattica flessibile e laboratoriale)
- valutazione delle qualità degli esiti finali, con certificazione dei risultati dei processi di apprendimento sulla base delle competenze acquisite, allo scopo di riconoscere ufficialmente i crediti scolastici e/o formativi acquisiti per effetto dell’esperienza fatta.
CRITERI REGOLATIVI PER LA
VERIFICA E LA VALUTAZIONE
|
Al fine di elaborare dei percorsi didattici
efficaci e rispondenti ai bisogni formativi degli alunni, i gruppi docenti procederanno
ad una accurata analisi della situazione iniziale, sia in termini di conoscenza
degli alunni, del loro vissuto e del loro stile nelle relazioni familiari ed
extrafamiliari sia in termini di specifiche competenze.
|
|
Criteri per la rilevazione della situazione
iniziale |
|
Tempi |
Primi venti giorni dell’anno |
|
Strumenti e tecniche |
Raccolta ed analisi dei dati della scolarità
degli anni precedenti di ogni alunno Colloqui e dialoghi aperti con i genitori su
esperienze conoscenze e comportamenti dei loro figli in famiglia e nella
relazione extrafamiliare Osservazioni sistematiche e conversazioni con gli
alunni, finalizzate a cogliere iol comportamento apprenditivo, relazionale,
affettivo, partecipativo di ogni alunno Prove specifiche di rilevazione disciplinare
finalizzate a definire i livelli di partenza con riferimento allo schema di
programmazione di classe (vedi allegato n. )
|
|
Classi prime |
Incontri |
Tempi |
Finalità |
|
|
Docenti scuola media-docenti scuola elementare |
Giugno |
Conoscenza dell’alunno |
|
|
Docenti scuola media – docenti scuola elementare |
settembre |
Analisi scheda d’ingresso |
|
|
Docenti scuola media- genitori |
Prima settimana di ottobre |
Conoscenza dell’alunno |
|
|
Prove specifiche |
I primi venti giorni |
Accertamenti dei pre-requisiti |
|
Classi successive |
Incontri |
Tempi |
Finalità |
|
|
Docenti scuola media |
Settembre |
Conoscenza dell’alunno |
|
|
Docenti scuola media- genitori |
Prima settimana di ottobre |
Conoscenza dell’alunno |
|
|
Prove specifiche |
I primi venti giorni |
Accertamento e conferma del livello di scolarità
raggiunto |
Criteri per la formazione delle
classi prime
|
Per la formazione delle classi prime si adottano i seguenti criteri :
Criteri per la valutazione in
itinere
|
I criteri di verifica e di valutazione adottati tengono
conto di quanto delineato nelle Circ.

Docente Prove di
verifica Gruppo docente
del Consiglio
Prove di verifica quadrimestrali
Prove
di verifica stabilite dal docente
![]()
|
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI |
|
STANDARD : Ottimo : pieno raggiungimento degli obiettivi ed
indice di padronanza dei contenuti e delle abilità trasversali con capacità di
saperle trasferire e rielaborare Distinto : conseguimento degli obiettivi previsti
con capacità di rielaborazione autonoma delle conoscenze senza però una sua
originalità personale Buono : conseguimento degli obiettivi prefissati con
capacità di elaborazione delle conoscenze ancora in via di sviluppo Sufficiente : conseguimento in via di massima
delle acquisizioni ed abilità culturali prefissate, non raggiunte in modo
completo ed approfondito, indica quindi il minimo indispensabile Non sufficiente : possesso solo parziale o minimo
e quindi insufficiente rispetto a uanto programmato dalla scuola |
|
Indicatori per la costruzione delle fasce di
livello |
|
Fasce di livello |
|
Individuate sulla base di : prove d’ingresso trasversali concordate con la
scuola elementare griglie d’osservazione predisposte dai docenti rilevazione elaborata d’intesa con la scuola
elementare informazioni fornite dalla scuola elementare |
Ottimo
|
Com’è |
Stabilisce buoni rapporti con i compagni ed i
docenti, fa domande sull’argomento e propone il suo punto di vista, esegue
compiti in modo regolare ed accurato |
|
Cosa sa |
Conosce in modo approfondito e produce con
fluidità |
|
Cosa sa fare |
Organizza materiali, tempi e modalità di lavoro,
usa gli strumenti operativi in modo accurato |
Distinto
|
Com’è |
E’ disponibile alla collaborazione ed al lavoro
di gruppo, si mostra attento a tutti gli aspetti della discussione, esegue i
compiti in modo regolare |
|
Cosa sa |
Conosce in modo organico e produce con fluidità |
|
Cosa sa fare |
Schematizza le informazioni(mappe grafiche) ; usa
gli strumenti operativi in modo preciso |
Buono
|
Com’è |
Il suo apporto al lavoro di gruppo è costruttivo;
interviene spontaneamente nella discussione, esegue i compiti in modo
regolare ma superficiale |
|
Cosa sa |
Conosce in modo organico e produce con semplicità
e sufficiente correttezza |
|
Cosa sa fare |
Schematizza le informazioni, usa gli strumenti operativi
in modo abbastanza preciso |
Sufficiente
|
Com’è |
Non abbastanza sicuro nello stabilire rapporti
con i compagni e\o stabilisce rapporti solo con alcuni compagni; interviene su
problemi di facile soluzione; esegue i compiti in modo superficiale e
discontinuo |
|
Cosa sa |
Conosce in modo generico e produce con semplicità |
|
Cosa sa fare |
Procede in modo approssimativo e confuso ; usa
gli strumenti operativi con incertezza |
Insufficiente
|
Com’è |
Non collabora ed il suo apporto al lavoro di
gruppo è poco costruttivo; interviene solo se sollecitato o interviene a
sproposito e disturba; esegue i compiti raramente. |
|
Cosa sa |
Conosce in modo approfondito e produce con
fluidità |
|
Cosa sa fare |
Ha bisogno di essere guidato nell’esecuzione del
lavoro ; usa gli strumenti operativi in modo disordinato |
VERIFICA –
VALUTAZIONE DEL POF
|
VERIFICA
E VALUTAZIONE DEL P.O.F. |
La valutazione delle attività progettate e realizzate verrà effettuata mediante :
- monitoraggio su aspettative e grado di soddisfazione da parte di :
o Studenti
o Genitori
o Docenti
- Autovalutazione, in itinere, in sede di Consiglio di classe, Consiglio di corso, Consulta dei coordinatori, Collegio Docenti, in modo da poter apportare via via delle correzioni o degli aggiustamenti
- Autovalutazione di Istituto : i docenti titolari delle Funzioni Obbiettivo provvederanno, ciascuno per le proprie aree di competenza, a monitorare e a rendicontare, in itinere, sul lavoro complessivo, in merito alle attività promosse dalla scuola, ed infine a relazionare, nel mese di giugno, in sede di Collegio Docenti, sui risultati ottenuti.
I monitoraggi verranno depositati in segreteria e protocollati
LA VERIFICA PRENDERA’ IN CONSIDERAZIONE I SEGUENTI ASPETTI :
- diminuzione del disagio negli alunni con difficoltà di apprendimento e di socializzazione
- diminuzione dell’incertezza nelle scelte scolastiche future
- diminuzione dell’ansia scolastica e conseguente maggior gradimento del tempo trascorso a scuola
- gradimento, da parte di alunni e famiglie, dell’offerta formativa
STRUMENTI PER LA VERIFICA :
- questionari da proporre agli alunni e alle famiglie
- monitoraggio sugli alunni frequentanti mediante osservazioni sistematiche dei Consigli di classe
- confronto sull’esperienza fatta e sui risultati ottenuti, da parte dei singoli insegnanti e dei Consigli di classe
- assemblee con i genitori
INDICATORI DI TENUTA E DI QUALITA’ DEL P.O.F.
-
innalzamento
del successo scolastico
-
recupero
dello svantaggio socio – culturale
-
rispetto
dei diritti e degli interessi degli alunni
-
accoglienza
dei genitori e degli alunni
-
coinvolgimento
operativo di alunni e famiglia
-
trasparenza
-
corresponsabilità
e condivisione da parte di tutti gli operatori della scuola
-
regolarità
delle attività educative e didattiche
-
flessibilità
organizzativa
-
aggiornamento
e formazione del personale scolastico
-
autoanalisi
di istituto (valutazione della qualità dell’ Offerta Formativa, periodica e
finale, con il coinvolgimento di tutte le componenti).
PRINCIPI DI AUTOANALISI
DI ISTITUTO
|
L’autovalutazione d’istituto si configura come un vero e proprio
sistema di valutazione interna che si qualifica per i seguenti aspetti :
-
è
quantitativo
-
è
globale
-
è
tecnico
-
è
descrittivo
Esso si basa sulle seguenti prospettive .
-
la
qualità attesa in
quanto insieme dei bisogni e delle attese richieste
-
la
qualità progettata in
quanto insieme dei progetti e dei risultati attesi
-
la
qualità erogata in
quanto insieme delle caratteristiche del servizio erogato
-
la qualità percepita in quanto insieme delle rappresentazioni in merito al servizio erogato
Lo staff di direzione, come livello strategico di
monitoraggio del P.O.F., provvederà alla rilevazione dei punti di forza e di
debolezza –effettuata secondo indicatori di efficacia e
di efficienza e con l’utilizzo di vari strumenti- per stimolare la riflessione
interna e fare leva sui fattori
facilitanti e
individuare gli ambiti di miglioramento sui quali intervenire. In modo particolare si
moniteranno i risultati dei progetti di arricchimento formativo facendo
riferimento ai parametri di efficacia e di efficienza, accertando la capacità
della nostra scuola di utilizzare al meglio le proprie risorse,
percentualizzandone l’utilizzo.
Ambiti privilegiati di osservazione :
Processi di insegnamento : Programmazione,
Metodi dell’organizzazione scolastica
Tecniche innovative di
insegnamento
Integrazione : Funzionamento gruppo docente
Funzionamento gruppo classe
Diffusione processi innovativi
Coerenza interventi
Responsabilità Validità processi decisionali
Efficacia comunicazione
Controllo delle responsabilità individuali
Modello
di formazione in servizio del personale docente
Livello strategico
La scuola intende promuovere iniziative di formazione per i docenti, al fine di sviluppare e di diffondere la cultura dell’autonomia.
La formazione dei docenti avrà i seguenti obiettivi :
- chiarire il ruolo del docente nel processo di innovazione
- individuare ed organizzare percorsi formativi efficaci
- ricercare strategie, metodi e strumenti per un’offerta formativa diversificata e di qualità
|
CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE A
CORSI ESTERNI |
|
BASE PER CORSI A PARTECIPAZIONE LIMITATA Attinenza con la finalità al P.O.F. Continuità progetti specifici Disponibilità dei docenti a relazionare Attinenza con la
disciplina del docente |
corso di
formazione sulle tematiche relative all’autonomia scolastica
attività di
autoaggiornamento per favorire il confronto, lo scambio e la veicolazione delle
esperienze nell’ambito della progettazione, della valutazione e dell’uso delle
tecnologie informatiche
La scuola intende coinvolgere direttamente le famiglie nella progettazione, nella realizzazione e nella valutazione dell’azione formativa, attraverso le seguenti modalità :
- incontro con i genitori delle classi quinte, prima dell’iscrizione alla Scuola Media
- incontro con le famiglie per la presentazione del POF
- monitoraggio (attraverso questionari) sulle aspettative e sul grado di soddisfazione da parte dei genitori in merito alle attività progettate e realizzate nell’ambito dell’offerta formativa
- valutazione (mediante certificazione da parte della scuola) della qualità degli esiti finali delle esperienze didattiche particolarmente rilevanti (Recupero – Potenziamento – Didattica flessibile e laboratoriale)
Sono previste inoltre sia forme di incontro individuali con i singoli docenti sia incontri tra il Consiglio di classe e l’Assemblea dei genitori.
La scuola
intende anche rafforzare il proprio rapporto con gli Enti locali territoriali e
con gli organismi associativi del volontariato.
Il P.O.F. prevede forme di integrazione con altre
scuole, Enti, associazioni ed Agenzie formative presenti sul territorio. Il raccordo sarà
prevalentemente finalizzato all’organizzazione\progettazione comune di
iniziative coincidenti con le finalità del P.O.F. e alla creazione di canali comunicativi e informativi.
Per la realizzazione degli obiettivi si prevedono
interventi integrati con la A.S.L., con le Associazioni Sportive, con Associazioni di volontariato, con il Comune, con l’Università.
E’ stata avviata la collaborazione con il Circolo didattico I di Forio, Circolo Didattico II di Forio e l’ Istituto comprensivo di Lacco Ameno per il Progetto Continuità e Il
progetto Poseidon
finanziato con la legge 104\.
INDICATORI DI
TENUTA E DI QUALITA’ DEL P.O.F.
-innalzamento
del successo scolastico
-recupero dello
svantaggio socio – culturale
-rispetto dei
diritti e degli interessi degli alunni
-accoglienza dei
genitori e degli alunni
-coinvolgimento operativo
di alunni e famiglia
-trasparenza
-corresponsabilità
e condivisione da parte di tutti gli operatori della scuola
-regolarità
delle attività educative e didattiche
-flessibilità
organizzativa
-aggiornamento e
formazione del personale scolastico
-autoanalisi di
istituto (valutazione della qualità dell’ Offerta Formativa, periodica e
finale, con il coinvolgimento di tutte le componenti).
Forio, lì
ottobre 2000
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ORGANIZZAZIONE UFFICI
|
ORGANIZZAZIONE COLLABORATORI
|
SERVIZI
|
COMPITI
|
|
Rapporti con gli alunni |
Sorveglianza degli alunni,
negli spazi in uso, in occasione di momentanea assenza dell’insegnante. Occasione
del loro trasferimento in spazi adibiti ad attività didattiche, aggiuntive ed
opzionali |
|
Sorveglianza generica dei
locali |
Apertura e chiusura dei locali
scolastici Accesso e movimento interno alunni e pubblico |
|
Pulizia materiale |
Pulizia locali scolastici,
spazi scoperti ed arredi ; spostamento suppellettili, custodia dei materiali igienico e sanitari in luoghi e suppellettili
inaccessibili alle scolaresche |
|
Supporto didattico |
Duplicazione degli atti Consegna di atti interni |
|
Servizio di custodia |
Guardiania e custodia locali
scolastici durante le ore di servizio |
Regolamento per l'utilizzo dei Laboratori
|
• Norme per i
docenti
1.
Ogni insegnante è responsabile del buon comportamento
della propria classe durante la permanenza nei laboratori.
2.
L'insegnante che riscontrasse guasti o funzionamenti
anomali delle attrezzature è tenuto a descrivere tempestivamente il tipo di
problema verificatosi
3.
Ciascun insegnante è tenuto a controllare che i propri
studenti non introducano nei laboratori cibi o bevande di alcun tipo.
4.
E' tassativamente vietato utilizzare i laboratori per
supplenze di materie diverse da quelle di previste
5.
Tutti gli insegnanti sono tenuti a rispettare l'orario
di utilizzo del laboratorio che viene definito di anno in anno.
6.
Chi volesse utilizzare i laboratori nelle ore non
occupate dall'orario stabilito dovrà effettuare una prenotazione presso il
banco bidelli.
7.
In caso di sovrapposizioni di orario, gli insegnanti interessati
prenderanno accordi di volta in volta per l'utilizzo del laboratorio,
rispettando comunque il criterio dell'alternanza settimanale.
8.
Gli insegnanti che desiderassero utilizzare il
laboratorio per preparare le proprie lezioni dovranno comunque effettuare la
prenotazione presso il banco bidelli.
9.
La preparazione dell'orario dei laboratori verrà
effettuata dall'insegnante responsabile dopo la stesura dell'orario scolastico
definitivo tenendo conto il più possibile delle richieste dei singoli
insegnanti.
10.
Per qualsiasi problema non espressamente previsto da
questo regolamento si suggerisce di rivolgersi al responsabile dei laboratori.
• Norme per
gli studenti
1.
Ogni alunno ha il dovere di comportarsi in modo
corretto nei laboratori, rispettando l'integrità delle attrezzature disponibili
e mantenendo un atteggiamento responsabile.
2.
Lo studente che fosse sorpreso a danneggiare in
qualsiasi modo le attrezzature dei laboratori sarà sottoposto ad adeguati
provvedimenti disciplinari ed economici.
3.
E' severamente vietato scrivere sui fascicoli forniti
dalla scuola a corredo dei video‑corsi disponibili.
4.
Non è consentito introdurre nei laboratori cibi o
bevande di alcun genere.
5.
Qualora uno studente riscontrasse guasti o
funzionamenti anomali, è tenuto a segnalarli immediatamente al proprio
insegnante.
6.
Gli studenti devono sempre tenere presente che le
attività di laboratorio sono parte integrante delle lezioni programmate
dall'insegnante e pertanto vanno considerate con la stessa serietà ed impegno
delle normali lezioni in classe.
7.
L'insegnante che riscontrasse ripetutamente
comportamenti scorretti o irresponsabili ha il diritto di sospendere in
qualsiasi momento le attività di laboratorio per sostituirle con normali
lezioni in classe.
8.
E' vietato prendere iniziative personali in merito
all'utilizzo dei laboratori o tentare di riparare da soli eventuali guasti.
9.
E' severamente vietato asportare qualsiasi materiale
dai laboratori.